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  • Abbazia di San Guadenzio

    La Casa Vinicola ABBAZIA si trova a S. Stefano Belbo, un piccolo paese tra Monferrato, Langhe e Roero al centro della migliore zona viticola della Regione Piemonte. Questo particolare microclima generato dalla confluenza nord-sud, ha permesso da sempre un condizione atmosferica ottimale per la coltivazione dei vitigni più pregiati e delicati come il Nebbiolo, il Moscato

  • Abrigo Giovanni

    Esperienza come garanzia di qualità L’esperienza deriva dalla profonda conoscenza.

    Da tre generazioni coltiviamo i nostri vigneti, siamo cresciuti con loro seguendo il ritmo della Natura, questo a garanzia che dietro ogni bottiglia prodotta ci sono scelte ben ponderate.

    Il saper fare artigiano nella cura di ogni dettaglio Ci mettiamo la faccia e seguiamo direttamente ogni singolo passaggio, ciascuno di noi è responsabile di uno specifico campo e insieme curiamo ogni dettaglio. Scienza e coscienza alla base di ogni fase produttiva Gli studi e le numerose esperienze ci hanno portato a sostenere l’agricoltura ragionata e la precisione in cantina. Ogni lavorazione viene svolta quando è il tempo di effettuarla, limitando gli interventi e lasciando esprimere al meglio la natura di ogni vino.

  • Agrapart&Fils

    Fondata nel 1894 ad Avize, nel cuore della Côtes des Blancs, da Arthur Agrapart bisnonno degli attuali proprietari Pascal e Fabrice, l’Agrapart & Fils è una Maison di Récoltant Manipulant (R.M.), poiché gestisce e controlla ogni momento della produzione, dalla maturazione delle uve sino all’evoluzione dei vini. La maison si estende su 9,75 ettari, con vigneti di 35 anni (8000 ceppi per ettaro), principalmente collocati a Oger, Cramant, Oiry e Avize, tutti Grand Cru della Côte des Blancs.

  • Agricola Punica

    Agricola Punica, uno dei nomi più rinomati al mondo nella produzione del vino, è una joint-venture tra il dott. Sebastiano Rosa, la cantina di Santadi, la Tenuta San Guido, Antonello Pilloni, presidente di Santadi e il leggendario enologo toscano Giacomo Tachis.

  • Aia vecchia

    Aia Vecchia è il nome di un antico casale immerso nella campagna toscana tra Bolgheri e Castagneto Carducci e prossimo al litorale tirrenico, dal quale prende il nome l’azienda vitivinicola della famiglia Pellegrini.
    L’azienda comprende 42 ettari di terreno nell’area Bolgherese e nella Maremma Grossetana dove vi si coltivano le uve Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot, Sangiovese , Vermentino e Viognier destinate alla produzione dei nostri vini: Lagone, Sor Ugo, Morellino di Scansano, Vermentino e Solidio.
    La cantina dove avvengono tutti i processi di trasformazione, dalla pigiatura alla vinificazione, è il luogo dove la tecnologia dell’acciaio incontra l’esperienza del legno e ha sede presso Castagneto Carducci.

  • Albert Bichot

    Le prime tracce della famiglia Bichot risalgono al 1214. Dal 1350 la famiglia venne fondata in Borgogna, nella sua roccaforte a Châteauneuf-en-Auxois. Lo stemma della famiglia non è cambiato da allora, né ha il suo simbolo, un cervo. Nel 1831, Bernard Bichot fondò una società di intermediazione vinicola che portava il suo nome a Monthélie. Suo figlio, Ippolita, che seguì le orme del padre e acquistò le prime viti a Volnay, era già convinto che la gestione a monte fosse essenziale. Suo figlio, Albert Bichot, il primo a portare questo nome, ampliò l’azienda di famiglia alla fine del XIX secolo e spostò la sede centrale nel 1912 nella sua sede permanente nel centro di Beaune. Nella seconda metà del XX secolo, i suoi quattro figli, Bernard, Albert, Bénigne e Jean-Marc divennero gli eredi di questo savoir-faire. Dal 1996, Albéric Bichot ha rappresentato la sesta generazione a gestire la Camera. L’esperienza di Albert Bichot si basa sul rispetto del terroir e della natura. Attraverso pratiche viticolturali biologiche e sostenibili, basate sull’osservazione, la prevenzione e l’attenzione all’equilibrio della natura, Albert Bichot si sforza di preservare questa terra fertile per le generazioni future. Albert Bichot possiede oltre 100 ettari suddivisi in sei proprietà.

  • Albert Grivault

     Albert Grivault ed i suoi vini. L'azienda ha sede a Meursault. Si tratta di un nominativo di grande tradizione e notorietà nella appellazione. Vanta, in regime di monopole, l'eccezionale Clos de Perrieres, da molti ritenuta la migliore parcella di Meursault. Storicamente il domaine muove i primi passi nel 1875 quando il giovane Albert comincia a lavorare vigneti ricevuti in eredità.Dal 1974 ad oggi il domaine è condotto da Michel Bardet, nipote del fondatore. 

  • Alvise Amistani

    Famiglie come Amistani di Guarda traggono la loro origine enoica da due zone quali Valdobbiade­ne e Conegliano, zone dalla oramai indiscussa e rinomata tra­dizione vitivinicola. Pur mantenendo come punti fermi questa origine e curando sempre i vigneti siti in questi due territori, l’azienda Amistani di Guarda ora ha il suo centro in Monte­belluna. Comprensorio fregiato dalla denominazione di origi­ne controllata e garantita D.O.C.G. Montello e Colli Asolani.

  • Andreola
    Il lavoro dell’uomo plasma il territorio, trasformandolo nelle forme e nei ritmi.
    Dal 1984, anno in cui Nazzareno Pola ha fondato l’azienda familiare nel cuore della zona di produzione del Valdobbiadene Prosecco Superiore, Andreola è parte attiva di questa trasformazione.
  • Antico Frantotio Grillo Marco

    L’Azienda Agricola Grillo nasce ad Isolabona nel 1990, quando Marco Grillo ebbe l’intuizione di fare dell’agricoltura il suo “mestiere”. Di generazione in generazione la passione per l’oliva taggiasca è stata tramandata nella famiglia, fino a trasformarsi in un’attività a conduzione familiare legata al proprio territorio, nel cuore della Val Nervia.

    All’età di 20 anni Marco intraprese l’attività di confezionamento e vendita di Olive Taggiasche in salamoia e Olio Extra Vergine di Oliva Taggiasca, con la coltivazione di sole 100 piante di olivo lasciate in eredità dai nonni. Negli anni successivi riuscì a rendere produttivi tantissimi oliveti, situati tra i comuni di Isolabona e Pigna, arrivando a contare più di 7000 piante produttive, tutte collocate ad un’altezza che supera i 600 metri sul livello del mare. Marco ha trasmesso l’amore per il territorio e la passione per l’agricoltura al figlio Amedeo che ha avviato una piccola azienda vitivinicola. L’affinità di una famiglia, la passione nel proprio mestiere, la qualità dei prodotti, trasformati interamente all’interno dei nostri stabilimenti, offrono al consumatore la massima garanzia di qualità.

  • Antinori

    La Famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell' Arte Fiorentina dei Vinattieri. In tutta la sua lunga storia, attraverso 26 generazioni, la famiglia ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative e talvolta coraggiose ma sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio.
    La Marchesi Antinori esprime la propria passione per la viticoltura cercando margini di miglioramento sempre più sottili. Per questo si effettuano continui esperimenti nei vigneti e cantine con selezioni di cloni di uve autoctone ed internazionali, tipi di coltivazioni, altitudini dei vigneti, metodi di fermentazione e temperature, tecniche di vinificazione tradizionali e moderne, differenti tipologie di legno dimensioni ed età delle botti, e variando la lunghezza dell'affinamento in bottiglia.

  • Antonutti

    1921: QUASI CENTO anni di storia e quattro generazioni di cura per la Casa Vinicola Antonutti oggi guidata con passione da Adriana e Lino, Caterina, Nicola e Riccardo. Una cinquantina di ettari per la nostra realtà nel cuore delle Grave del Friuli. Una collocazione marginale e periferica, lontana dai riflettori ma LA chiave di lettura della nostra storia negli anni e del nostro sapere.

  • Arnaldo Caprai

    L'obiettivo di oggi è quello di trenta anni fa: il lavoro costante e meticoloso a favore della qualità, la ricerca e la sperimentazione di nuove tecniche agronomiche ed enologiche, la diffusione della cultura e della tradizione del territorio di cui l'azienda si fa interprete.

  • Arpepe

    Una famiglia di viticoltori che da oltre 150 anni si dedica con passione alla coltivazione del Nebbiolo, un vitigno raro che ha saputo nei secoli adattarsi alla Valtellina: un territorio unico dove tutto viene ancora fatto a mano.

  • Aubry

    Si tratta della località Jouy-lès-Reims, nel cuore della Montagna "Petite" di Reims in cui Pierre e Philippe Aubry, discendenti di una lunga serie di proprietari viticoltori dal 1790, hanno deciso di far rivivere alcune varietà di vite che una volta crescevano nella zona della Champagne.
    Attraverso le conoscenze di Pierre - enologo, laureato presso la Scuola Nazionale di Agronomia di Montpellier mentre Philippe ha studiato biologia - e l'esperienza acquisita dal padre, i due avventurieri hanno vinto la loro scommessa: riuscire a combinare il classico e il moderno. Oltre a produrre una vasta gamma di vini per gli appassionati di champagne tengono anche una selezione di annate rare. Questa collezione riflette una vera e propria filosofia che si può riassumere in alcuni principi: rigore, il rispetto per la tradizione, originalità e creatività.

  • Azienda Agricola Domanda

    L'azienda condotta dalla famiglia Domanda si trova a Calosso situato a circa 400 m s.l.m. con paesaggi collinari, terreno sabbioso e calcareo per una buona produzione di profumi e sapori fruttati e floreali nel vino. L'azienda ha inizio nell'800 con Massimo Domanda. I prodotti sono in prevalenza Barbera d'Asti DOCG, Moscato d'Asti DOCG, Langhe DOC ed infine Gamba di Pernice, Grignolino d'Asti DOC, Freisa d'Asti DOC, Dolcetto d'Asti DOC e il Passito di Moscato.

  • Balgera Vini

    Balgera Vini produce e commercia al dettaglio vini e spumanti, forte dell'esperienza nel campo dell'invecchiamento e dell'imbottigliamento.

  • Barale Fratelli

    L’Azienda Agricola Barale affonda le sue radici nel lontano 1870 quando nelle Langhe era da poco comparso il vino Barolo promosso dai Marchesi Falletti e da Camillo Benso, Conte di Cavour. Francesco Barale, bisnonno dell’attuale proprietario, fu tra i pionieri della produzione di questo fortunato vino. Oggi sono Sergio Barale e le figlie Eleonora e Gloria a raccogliere la secolare esperienza di famiglia.

    “Perché crediamo nell’armonia tra viticoltura e ambiente, abbiamo convertito la totalità dell’azienda alla coltivazione biologica. L’inerbimento spontaneo dei filari, la concimazione con letame naturale, il diserbo manuale, l’uso esclusivo di prodotti a base di rame e zolfo, sono alcune delle pratiche di gestione dei vigneti adottate per salvaguardare flora e fauna autoctone e mantenere il suolo naturalmente fertile.”

    In cantina, i processi di vinificazione e affinamento sono volti a produrre vini armonici in cui emergano soprattutto le caratteristiche del vitigno e della zona di origine.

  • Batzella

    L’azienda si trova sulla costa centrale Toscana fondata nel 2000 da Khanh Nguyen e Franco Batzella. L’impegno dei proprietari è di fare vini eleganti e genuini, di personalità che esprima al meglio il carattere del territorio. La zona di Bolgheri è incantevole, circondata com’è da dolci colline e dal mar Tirreno. La sua terra e il suo micro clima consentono alle varietà Cabernet, ormai autoctoni a Bolgheri, di arrivare a piena maturazione e di produrre vini che possono esser distintamente originali. In questa terra i Batzella perseguono la loro passione: trovare l’armonia fra potenza e eleganza nei loro vini.

  • Beccaris Distilleria

    La filosofia della Distilleria Beccaris è semplice: impiegare le cose giuste per fare la grappa buona e le cose giuste sono fornite da madre natura: le vinacce di Moscato, Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, solo per limitarsi ad alcuni esempi, sono eccellenti materie prime. Quindi entra in ballo la perizia e l’esperienza. Qualità che, unite alla sensibilità umana, costituiscono il segreto vincente di uomini di diverse generazioni ma uniti dalla stessa passione.
    L’attività iniziata nel 1951 con due alambicchi bagnomaria, venne già negli anni sessanta migliorata con l’introduzione di un alambicco “continuo”: ritrovato della tecnologia più moderna che non andava però a discapito della qualità del prodotto. Di recente è stato introdotto, accanto alla storica Distilleria, un nuovo impianto dotato di un alambicco discontinuo per la distillazione di vinacce selezionate. Per rendersi conto, a colpo d’occhio, dell’importanza della produzione attuale della Distilleria Beccaris è sufficiente recarsi nel nuovo elegante punto vendita che si trova adiacente lo stabilimento.

  • Bellavista

    Sopra e sotto la stessa collina che conduce per mano anche lo sguardo, Vittorio Moretti ha riunito la casa, la prima vigna, la cantina, un grande albergo, il ristorante di Gualtiero Marchesi, l’Espace Vitalité di Henri Chenot e gli uffici della holding Terra Moretti. Modellato sarebbe meglio dire come si fa con la creta, ma forse l’immagine esatta è quella di un alveare. Un mondo che ha il suo vero controvalore proprio in questa terra, la Franciacorta, buona per fare vino e piacevole per viverci. Un pugno di colline, strette tra il lago d’Iseo e la pianura bresciana, dove l’equilibrio del paesaggio, le sue linee mai brusche, ne sottolineano l’unicità. Unicità che può essere preservata solo attraverso la cura del dettaglio e una grande immaginazione. Con queste due risorse a disposizione, la dedizione indispensabile per seguire la vigna diventa facile, naturale.

  • Belvedere Vodka

    Belvedere Vodka è un mix di tradizioni antiche e fascino contemporaneo.
    Ingredienti purissimi e distillazione eccellente in una bottiglia elegante e inimitabile: il biglietto da visita di Belvedere Vodka.

  • Beppe Marino

    L’azienda Beppe Marino nasce nel 1972 a Santo Stefano Belbo, comune situato tra Langhe e Monferrato e zona tipica di produzione del famoso Moscato d’Asti.
    L’unità familiare è il segreto dell’azienda: insieme alla moglie Rosalba e al figlio Maurizio, Beppe coltiva i suoi vigneti in alto (400 mt. sul livello del mare), sulle colline di Santo Stefano Belbo, di Mango d’Alba e di Castelnuovo Calcea. È da 13 ettari di vigneti pregiati, sparsi tra le località di Valdivilla, Marini, Riforno e Momparone, zone di grande prestigio per la coltura della vite, che nascono i vini ormai conosciuti ed apprezzati in Italia e all’estero.
    La cantina è situata in località Marini e, pur avendo a disposizione le più moderne tecnologie per la vinificazione, qui si producono ancora i vini seguendo le vecchie tradizioni proprio per garantire ai consumatori la massima qualità dei prodotti.
    I VINI prodotti in azienda nascono da vitigni autoctoni: Barbera d’Asti, Dolcetto d’Alba, Freisa e Moscato d’Asti. Queste uve, attraverso metodologie di vinificazione diverse e specifiche, danno origine ai grandi vini firmati Beppe Marino.

  • Berta Distillerie

    Quattro generazioni per la grappa, quattro generazioni per arrivare a creare la modernissima distilleria dei Berta di Roccanivo a Casalotto di Mombaruzzo, quattro generazioni che hanno inizio l’11 luglio 1866 con la nascita di Francesco Berta.
    Era il tempo, quello, in cui Roma non era ancora capitale, in cui la Spedizione dei Mille si era appena conclusa e Vittorio Emanuele II era ancora Re d'Italia. Era il tempo della semplicità e della vita rurale, del sacrificio e del rispetto delle tradizioni.
    Francesco Berta, come in tutte le famiglie contadine, lavora fin da bambino nelle vigne e in cantina, e con preveggenza e audacia, appena cresciuto si guarda attorno alla ricerca di clienti per vendere il suo prodotto. A ventidue anni sposa Erminia Barbero e dalla loro unione nascono nel 1889 Giovanni e nel 1905 Michele. Nel rispetto della tradizione contadina del tempo, che consigliava di non dividere la proprietà, Francesco decide di affidare al primogenito Giovanni il lavoro da lui intrapreso, mentre a Michele è data la possibilità di studiare e laurearsi in farmacia.

  • Bertani

    La casa vinicola Bertani nasce nel 1857, fondata dai due fratelli Giovan Battista e Gaetano Bertani, a Quinto di Valpantena, a nord di Verona. Gaetano era già allora un esperto nell’arte di vinificare i vini, avendo imparato le nuove tecniche in Francia dal professor Guyot, ritenuto ancora oggi uno dei maggiori esperti di viticoltura. L’inizio dell’attività dei Bertani coincide con lo spirito innovativo che spinge ad usare le più avanzate tecniche di produzione, sia in campo viticolo che enologico, applicate a tutte le proprietà di allora, in Valpantena e nel Soave, sempre nel rispetto del territorio e della cultura delle coltivazioni della zona.

  • Bianco Angelo

    L'azienda è distribuita su circa 6.00 Ha di vigneto in maggioranza coltivati a varietà Barbera ed in piccola parte da Pinot Nero, Freisa e Dolcetto. Viene vinificata la totalità delle uve prodotte, coltivate con la tecnica della lotta integrata.

  • Bistro Vodka

    Grazie al know-how di distillazione francese, Bistro Vodka è fatto da distillazione fine di grano, offrendo una bella vodka, sia semplice che leggera.

    Bistro Vodka incarna la facilità e l'autenticità dei bistrot parigini con la soddisfazione aggiuntiva di una finezza unica

  • Bocchino Cantina Privata

    Nel silenzio delle storiche cantine Bocchino, scavate nel tufo della collina di Canelli, centinaia di botti e barriques esalano al cielo, dono per gli angeli, il profumo purissimo dell'acqua di vita.
    Qui, nell'angolo più riposto e tranquillo è contenuto il segreto della Cantina Privata.

  • Bocchino Giuseppe

    Situata al confine tra Langhe e Monferrato, l'azienda si estende per circa 10 ettari sulle colline tra Santa Libera, Canelli e Moasca, nell'Astigiano. Queste colline dai dolci pendii, i famosi e pregiati Sorì, hanno un terreno con caratteristiche particolari,dotati di un'esposizione al sole ottimale a rendere perfetta la maturazione delle uve.

  • Bolla

    Bolla è un nome storico nella produzione veneta di vini: casa fondata oltre 130 anni fa dai fratelli Bolla, produce più di 15 milioni di bottiglie di qualità all’anno a San Pietro in Cariano, in provincia di Verona. Nel 1883 Abele Bolla, proprietario della storica locanda “Il Gambero” inaugurò a Soave, paese medievale a sud-est di Verona, la prima cantina; da qui inizia la storia di un’azienda che dopo quattro generazioni si dimostra sempre capace di interpretare al meglio lo spirito del territorio, valorizzandolo nei sui prodotti, alcuni dei quali sono dei classici senza tempo.

  • Bollinger

    La storia di Bollinger è radicata nelle terre della Champagne da secoli. Nel 1650 la famiglia Hennquin de Villermon era già proprietaria del castello di Cuis nel cuore del vigneto.
    Dal settembre 2007 Jéròme Philipon è diventato presidente di Champagne Bollinger. E' la prima volta nella storia di Bollinger che i destini della Maison sono affidati ad una persona esterna alla famiglia. Con Jéròme Philipon prosegue lo sviluppo di Champagne Bollinger e garantisce la continuità dei principi e valori della Maison.

  • Bosca

    Fieri produttori di spumante e vino dal 1831. Da allora tendono all’innovazione attraverso la costante ricerca di nuovi prodotti e mercati. Dalla tradizione, che nasce da un’esperienza di 189 anni e si tramanda anche grazie ai luoghi in cui lavorano, ottengono la forza per reinventare quotidianamente il loro futuro.

    Attraverso la continua ricerca di nuovi e differenti prodotti, ridisegnano l’esperienza dello spumante italiano. Grazie al solido passato sono in grado di creare le più innovative evoluzioni di prodotti tradizionali per riuscire sempre a sorprendere i clienti consolidati ed attirare quei nuovi consumatori che ambiscono ad essere parte del mondo spumeggiante.

  • Bosco Pierangelo

    Pietro Bosco, nato a La Morra in località Boiolo nel 1898 da Bosco Costanzo e Margherita, è stato il fondatore dell'azienda. Nel 1948 ha iniziato a rinnovare i vigneti colpiti dalla filossera, facendo impianti innovativi per l'epoca. Alcuni di essi fanno ancora parte dell'azienda. A lui è succeduto nel 1968 il figlio Costanzo, che negli anni ha acquistato i terreni confinanti espandendo l'azienda a circa 3 ettari di vigneti.

    Nel 1994 Pierangelo subentra al padre decidendo di restaurare la vecchia cascina, impiantando nuovi vigneti. L'azienda viene ampliata arrivando ad avere circa 8 ettari di vigneti nell'arco dei 10 anni successivi. Inizia a vinificare una piccola parte di Nebbiolo, scegliendo le uve con esposizione migliore. Nel 2004 Pierangelo raggiunge un livello qualitativo ritenuto buono e decide di produrre circa 2.500 bottiglie di Barolo Boiolo.

  • Braida di Giacomo Bologna

    Dal 1961 ad oggi l’azienda Braida è l’immagine ampliata e fedele della filosofia di Giacomo ed Anna, del loro modo d’intendere la vita, la terra, il vino ed i rapporti con gli amici. Raffaella e Giuseppe Bologna, entrambi enologi, costituiscono la terza generazione “Braida” e sono uniti dal sogno prima, realtà oggi, coltivati con entusiasmo, di far proseguire alla Barbera la conquista dello status di nobiltà e qualità, che per qualcuno sembrerebbe essere riservata solo a vitigni di più esterofilo lignaggio.

  • Brancaia

    Tutti i nostri vini devono soddisfare i più elevati standard di qualità - questo è ciò che il team BRANCAIA si impegna a fare giorno dopo giorno, sempre alla ricerca di modi per migliorare la vigna e la cantina. Ecco il principio che ci guida tutti i giorni: solo con uve di prima categoria, siamo in grado di produrre un prodotto di alta qualità.

  • Brezza

    L’Azienda Agricola Brezza proprietaria di vigneti in Barolo già dal 1885 prese il nome da Giacomo Brezza il quale per primo insieme al padre Antonio intorno al 1910 mise il vino in bottiglia.

  • Bric Castelvej

    La Cantina vinicola Bric Castelvej è una storia di famiglia, una storia semplice fatta di valori e persone che credono in ciò che fanno, mettono l'anima e la passione in ogni bottiglia di vino prodotta. Tutto iniziò nel lontano 1956 quando Gallino Domenico, geniale e lungimirante fondatore, inizio a vinificare vino di qualità superiore.

  • Bruno Giacosa

    Il lavoro di tre generazioni di vinicultori, sintetizzato nella passione, sapienza e lungimiranza di Bruno Giacosa.
    Un'antica passione nata tra le migliori vigne di Langa, alla ricerca di uve da acquistare, alcune delle quali divenute poi di proprietà. Il suo amore per i grandi vini ed in particolare il Nebbiolo, la sua meticolosa e a tutt'oggi, quotidiana ricerca della perfezione nel lavoro, sono la nostra storia ed obiettivo da condividere.

  • Bruno Paillard

    Bruno Paillard, nato a Reims nel 1953, inizia la sua attività di courtier nel 1975 e fonda nel 1981 la maison che porta il suo nome: Champagne Bruno Paillard. La maison produce ogni anno circa 500.000 bottiglie vinificando le migliori uve e solo attraverso la prima pigiatura, da cui l’indicazione première cuvée in ogni etichetta dove inoltre è riportata fin dalla prima uscita la data di sboccatura. Tre gli champagne non millesimati: il brut première cuvée (nelle mezze , nei magnum e nei jeroboam), il rosè (nelle mezze e nei magnum) ed il blanc de blancs reserve privée. Tre gli champagne millesimati: il blanc de blancs 1995, il brut assemblage 1996 (anche in magnum) ed il Nec Plus Ultra NPU 1990 affiancato dalla prossima uscita del 1995. Firmo gli champagne rari: questo il motto.

  • Bruno Rocca

    Oggi l' azienda vanta 15 ettari di vigna che si estendono per la maggior parte sul comune di Barbaresco nel cuore del Rabaja', ma anche nel comune di Treiso e Neive dove da poco si sono acquistati 4 ettari nella zona del Curra' fino ad arrivare nell' Astigiano.

  • Bussi Piero

    Subito dopo la fine della prima guerra mondiale, il nonno Agostino, classe 1900,  abbandona l'usanza di suo padre Nicola di vendere le uve ai negozianti  (sistema usato  dalla maggioranza ma che non portava un reddito decoroso) cominciando a vinificare le  uve barbera ed una piccola quantità di bonarda (per altro ancora prodotta attualmente).

    L'azienda a quell'epoca era costituita da circa 1,5 ettari di vigneto.

    Negli anni 60 subentra Germano Bussi e il numero degli ettari sale a 4.

    Ma è nel 68 che avviene la svolta. A causa della tristemente famosa grandinata di quell'anno, mio padre comincia a vinificare l’uva moscato, procedimento molto impegnativo e faticoso se si considerano le attrezzature dell'epoca: il mosto ottenuto in seguito alla torchiatura a mano, veniva, dopo la chiarifica, filtrato con i famosi “sacchi olandesi”, procedimento lento e che richiedeva soventi cambi con relativi lavaggi rigorosamente a mano; inutile ricordare che tutta la fase di produzione del moscato doveva essere fatta nell’arco delle ventiquattro ore.  I risultati però non si fanno attendere e cresce la volontà di acquistare altri appezzamenti vitati.

    Piero Bussi si è inserito gradatamente nell’azienda agricola, che oggi può contare su 11 ettari di vigneto, puntando sulla qualità del prodotto, prima in vigna e poi in cantina.

    E dal 2012 con Bussi Federico la storia continua.

  • Ca bianca

    La Casa Vinicola Ca’ Bianca nasce nel 1952 nella parte Alessandrina dell’Alto Monferrato, oggi parte del piccolo comune di Alice Bel Colle a pochi chilometri da Acqui Terme. Il nome prende ispirazione dal nome locale della zona “al ca’ bianche”.

    L’attuale sede della cantina si trova nella “Cascina Spagna”, podere acquistato negli anni 80’ con le origini storiche risalenti al periodo del conflitto degli Spagnoli contro la Francia e la Repubblica Veneziana, nella seconda decade del 1600. La sua posizione sulla collina alta risultava al quanto strategica offrendo il controllo di tutti i passaggi nell’intera vallata sottostante.

  • Ca d Gal

    La storia di Ca’ d’ Gal inizia proprio da questi tre fondamentali elementi:
    uomini che amano e rispettano la loro terra, vigne che da quella terra attingono nutrimento ideale, vini che grazie alle uve di quelle stesse vigne sanno esprimere la profondità e l’unicità di un connubio esemplare.
    Siamo a Santo Stefano Belbo, per la precisione in località Valdivilla e da generazioni, la nostra famiglia è legata a queste colline e al loro essere il cuore pulsante del Moscato d’Asti.

  • Cà D'Or

    Vini prodotti in vigneti grand cru posti sulle colline moreniche della Franciacorta (Lago d’Iseo – Brescia), il miglior territorio in Italia dove produrre “bollicine” di lunghe annate con la tipologia del Metodo Classico (affinamento di anni sui lieviti in bottiglia), ad un’altitudine compresa tra i 150 m ed i 250 m sul livello del mare.

  • Ca' del Bosco

    L'ambizioso progetto di Ca'del Bosco ,intrapreso quarant'anni fa e tuttora in incessante sviluppo, e' diventato traino e modello di riferimento.Una cantina allo stato dell'arte e 150 ettari di vigneti nelle zone piu' vocate della Franciacorta sono i punti fermi dai quali Maurizio Zanella elabora una serie di etichette di livello assolutoConsigliamo una visita all'azieda (su prenotazione) dalla A4 uscire a Rovato,proseguire in direzione Lago 'Iseo per circa 1,5 km'

  • Ca' Rome'

    Quest’azienda a conduzione familiare è la realizzazione del suo sogno più grande, maturato dopo un’esperienza già trentennale nel settore enologico: essa diventa il progetto che condivide con i figli Giuseppe (da tutti detto Pino), Paola e Maria e con la moglie Olimpia.

  • Cantina Tramin

    espressione autentica di un territorio dal carattere unico, nascono dalle uve coltivate dai nostri 290 produttori, con l’orgoglio di chi sa che ciascuna bottiglia racchiude compendio di una filosofia di vita e di lavoro: rigore, dedizione, fiducia e creatività.

  • Capovilla

    "Vittorio “Gianni” Capovilla è universalmente riconosciuto come uno dei migliori distillatori in assoluto. Nato come meccanico, inizia la sua carriera nella distillazione dopo aver lavorato dal 1974 per una nota industria di macchine enologiche, che gli ha permesso di vedere quanto fosse diffusa all’estero questa pratica. Visitando Austria e Germania si rese conto di quanto sviluppato fosse il settore dei distillati rispetto alle realtà italiana, non tanto da un punto di vista qualitativo, quanto per una differenza sostanziale del numero delle distillerie operanti. Decise allora di intraprendere il suo percorso, fatto di ricerca e attenzione, che lo ha portato oggi ai massimi livelli. Iniziando a distillare vinacce accuratamente selezionate, Gianni ha ceduto durante gli anni alla sua più grande passione, la frutta.

  • Cappellano

    La storia della cantina Cappellano inizia dal mio trisnonno, il notaio Filippo Cappellano, ricco possidente con la passione per il vino, che a 48 anni fondò l’azienda, accorpando nella proprietà ben 150 giornate piemontesi (che corrispondono a circa 60 ettari) di terreno coltivabile. Alla sua morte il figlio Giovanni, enologo, proseguì nella conduzione dell’azienda, ristrutturando la cantina e realizzando due impianti alberghieri ad Alba e Serralunga, muniti dei migliori servizi per soddisfare il turismo ligure-piemontese. A Serralunga ideò la famosa “cura dell’uva”, istituendo un servizio di carrozze per il collegamento con la stazione ferroviaria di Alba.

  • Casa Lapostolle

    Casa Lapostolle è stata fondata nel 1994 da Alexandra Marnier Lapostolle. I vigneti di proprietà si trovano nei dintorni di Santiago e di Valparaiso. Alexandra appartiene alla famiglia Marnier ed è in memoria del nonno e fondatore Alexandre Marnier che alcuni dei vini di Casa Lapostolle portano il nome “Cuvée Alexandre”.

  • Cascina Castlet

    La semplicità della Cascina, il pendio dei vigneti ordinati volti verso il sole del primo pomeriggio.
    Perdersi nel gusto di piccole cose antiche, osservare i vecchi ceppi di barbera e moscato, muoversi nelle stanze piccole, per scale strette che sanno di storia.
    E poi sedersi ad un tavolo all'aperto che è una terrazza su un mondo dimenticato, mentre le donne di Cascina Castle't passano con un segno dissacrante di modernità, con un gesto rapido di efficienza, ed esprimono la loro cultura con un sorriso.
    Venti ettari incorniciati in un sogno. Gustare, a fondo, la perfezione di un bicchiere di vino.

  • Cascina Christiana

    Cascina Christiana, immersa nel cuore delle valli del Monferrato, è un’azienda agricola a produzione vinicola e un affittacamere a conduzione familiare.

    La struttura è una tipica cascina ottocentesca trasformata nel corso degli anni in un moderno resort dotato di appartamenti e camere.

  • Cascina del Pozzo

    La passione e la dedizione con cui vengono curate le viti continua nella cantina, dove la produzione di vino avviene ancora secondo i dettami di una tradizione tramandata di padre in figlio. E’ solo con pazienza e cura che dal mosto si possono ottenere i veri vini del Roero, per questo nell’azienda vinicola Cascina del Pozzo vengono tutt’ora rispettati i tempi di affinamento e invecchiamento di ogni bottiglia in botti di legno grande e inox, affinché nei singoli bicchieri si possa riscoprire il profumo e il sapore del buon vino di un tempo.

    Sebbene la tradizione la faccia da padrona, però, la famiglia Marchisio è riuscita ad aggiornarsi costantemente, investendo in strutture e tecnologie, fino a far diventare la sua cantina il luogo ideale per la produzione di vino di qualità.

  • Cascina Fontanette

    Ai piedi di Moncucco, la mitica collina dei mari del sud, celebrata da Cesare Pavese, sorge l'Azienda Agricola "Cascina Fontanette". In una delle zone piu votate alla viticultura si estendono per circa 5 ettari i vigneti della Famiglia Ariano che, da tempo immemorabile, si occupa della lavorazione delle uve e della produzione di vini genuini, con la sempllicità e l'esperienza derivate dal lavore e dall'amore per la terra.

  • Cascina Galarin

    Tutto ha avuto inizio alla fine del 1700, quando i nostri antenati costruirono personalmente, pietra su pietra, la struttura, edificando parte dell’attuale cantina e realizzando anche la preziosa porta in legno, dal cui intarsio, un gallo, abbiamo ricavato il logo dell’azienda: “Galarin”, da sempre il soprannome della nostra famiglia.

    Verso la fine degli anni ottanta, l’ingresso in azienda di Giuseppe Carosso, apporta una piccola, ma fondamentale rivoluzione nella filosofia aziendale. Cascina Galarin inizia ad imbottigliare i propri vini, a condurre i vigneti in maniera meticolosa e attenta, e, in fase di vinificazione e invecchiamento, a rispettare al massimo varietà e terroir.

  • Cascina Garitina di Gianluca Morino

    Fondata nel lontano 1900, Cascina Garitina è un’azienda agricola a conduzione familiare, giunta alla quarta generazione con Gianluca Morino, l’attuale titolare. Il nome dell’azienda affonda le origini in quello della bisnonna Margherita, il cui diminutivo – Margheritina – in dialetto è appunto Garitina.

    L’attività dell’azienda agricola è orientata alla valorizzazione della Barbera, il vitigno che si estende sulla maggior parte dei vigneti di nostra proprietà e al quale sono riservati i terreni con le esposizioni migliori. In particolare, le vigne più vecchie (del 1939, 1951 e 1969) sono dedicate alla produzione del Nizza, la Barbera prodotta secondo un disciplinare specifico e molto restrittivo, esclusivamente sulle colline dei 18 comuni intorno a Nizza Monferrato, zona particolarmente vocata e culla originaria della barbera. In ossequio al 1900, anno di fondazione dell’azienda, il nostro Nizza si chiama Neuvsent (traduzione piemontese della parola Novecento).

  • Cascina Luisin

     Cascina Luisin è stata fondata nel 1913 da Luigi Minuto, bisnonno dell'attuale proprietario Roberto . La conduzione dell'azienda è da sempre a livello famigliare per mantenere un ottimo controllo della filiera produttiva : dalla potatura  alla vendemmia , dal lavoro in cantina alla commercializzazione  del vino . Cascina Luisin si trova a Barbaresco , l'epicentro vitivinicolo delle Langhe , in località Rabajà. La superficie vitata si estende su 8 Ha di terreno.La produzione annua  media è di 30mila bottiglie suddivise nei tre classici vitigni: Nebbiolo, Barbera, e Dolcetto . La filosofia aziendale  si basa sulla valorizzazione dei vitigni e sul rispetto della tradizione per quanto riguarda le tecniche di vinificazione . Questo è il segreto per dare modo ai singoli vigneti di comunicare , come solo la natura può fare nelle grandi zone vinicole .

  • Casse in Legno

    Used and empty wooden crates

  • Castello Banfi

    Concepita per preservare al massimo l'integrità e la ricchezza delle uve, la cantina si avvale oggi delle più avanzate tecnologie, frutto di rivoluzionarie sperimentazioni tecniche.

    È in questa filosofia, basata sulla continua ricerca, che si inseriscono numerosi progetti realizzati dall'azienda tra i quali gli studi di selezione clonale del sangiovese, le ricerche sul legname, grande protagonista nel processo di affinamento del vino, e la realizzazione della nuova area di vinificazione “Horizon”. Quest'ultimo progetto, interamente concepito e sviluppatoall'interno dell'azienda, consiste in una serie di accorgimenti

    e di soluzioni di alto livello realizzati per migliorare ogni singolo passaggio del processo produttivo.

    Il grande lavoro svolto in vinificazione prosegue nel silenzio dei legni, dove i grandi vini Banfi, principalmente rossi, evolvono ed affinano, nel corso degli anni, le loro caratteristiche più distintive di potenza, eleganza e longevità. Le oltre 7000 barriques, disposte su file ordinate, e le grandi botti, costituiscono il cuore di Banfi, che palpita nel silenzio e nella quiete della natura che circonda la Cantina.

  • Castello di Neive

    La forma mentale acquisita al Politecnico di Torino, l’attività in altri settori, hanno portato Italo ad un approccio ‘scientifico’ alla campagna, alla vigna. Va bene la tradizione, ma non si deve dare tutto per scontato. Il dubbio, la ricerca, il confronto, la sintesi. In questo modo fin dagli anni Settanta (con il lavoro di ‘riscoperta’ dell’Arneis di cui si è accennato a proposito del vigneto Montebertotto) la vicinanza e la collaborazione con la Facoltà di Agraria di Torino hanno permesso ad Italo di entrare, anche studiando, nel mondo della vite e del vino dalla porta giusta e di trovarsi pronto ad affrontare le sfide e i cambiamenti di un mercato in continua evoluzione. 

    Tradizione, ricerca e creatività: è questa la filosofia di un’azienda che senza trascurare secoli di esperienza nel campo della viticoltura, abbraccia le nuove tecnologie, si impegna nel campo della ricerca – in vigna come in cantina - ed è pronta a mettersi in gioco sperimentando con coraggio nuovi metodi. Sono proprio questo entusiasmo e questa carica creativa che hanno dato vita negli ultimi anni ad alcune esperienze nuove e stimolanti: a partire dal 1995, l’azienda ha prodotto un favoloso spumante metodo classico ottenuto esclusivamnte da uve pinot nero, il ‘Castello di Neive Classico’, oltre al ‘Castello di Neive Passito’ da uve arneis passite. A partire dal 1996 invece, l’azienda ha dato vita a due vini invecchiati in barriques - ‘I Cortini’, da uve pinot nero, e ‘Barbera d’Alba Superiore’, da uve barbera; dal 2006 viene prodotta anche l'Albarossa..

  • Castello Monaci

    Il Catasto Onciario, datato al 1513, riporta la notizia dell’edificazione di un monastero nell’agro di Salice Salentino alla fine del 1400, da parte di un gruppo di monaci che si dedicavano all’agricoltura e alla preghiera, secondo la regola di San Basilio. Quattro secoli dopo, nel 1865, una famiglia di viticoltori della Borgogna, i Perry Graniger, costretta dalla fillossera ad abbandonare le proprie vigne, acquistò il monastero e lo convertì in chateau, impiantando dieci ettari di chardonnay e dieci di pinot nero. Fece anche costruire il piano nobile, sopra la cantina, come residenza della famiglia.

  • Castelnau

    Creato in onore del generale Edouard de Curières de Castelnau nel 1916, lo Champagne de Castelnau diventa famoso durante la prima guerra mondiale. Dal 1925, e per tre generazioni, lo Champagne de Castelnau è di proprietà di una famiglia di Epernay. Molto in voga per buona parte del XX secolo, in particolare negli anni ’30, lo Champagne de Castelnau è, in tutto il mondo, l’ospite d’onore di famiglie reali e circoli dell’esercito francese. Nel 1962, a Reims, una dozzina di viticoltori uniscono i loro vigneti e le loro competenze per creare la Cooperativa Regionale dei Vini di Champagne, cooperativa che, nel 2003, acquista lo Champagne de Castelnau. Oggi, la cooperativa dispone di uno dei più grandi vigneti della regione Champagne ed ha fatto dello Champagne de Castelnau il suo marchio più rappresentativo.

  • Cav. Luigino Balozio

    Luigino è un personaggio di altissimo profilo, umile ma preparatissimo nella gestione dei vigneti oltre ad essere enologo di rango. Alcuni anni fa decide di dare una svolta alla gestione di alcuni vigne. Insieme all’amico Christian Patat, decidono di isolare alcune di queste parcelle e di dedicare loro un’accuratissima gestione delle potature con il supporto di Zeno Gregorat. Uno Chardonnay , piccoli vigneti di Friulano e un magnifico appezzamento di Sauvignon, dislocati nei comuni di Corno di Rosazzo (Cuar) e Buttrio (Buri) diventano l’oggetto delle attenzioni del trio.Un progetto d’orgoglio Friulano.

  • Cavallotto

    Oggi siamo noi – Alfio, Giuseppe e Laura – a guidare la Tenuta Cavallotto, nel rispetto della tradizione di questa collina e della nostra famiglia. Al di sotto di Bricco Boschis abbiamo creato il reparto invecchiamento per i vini nobili, che si affianca al locale per l’imbottigliamento e a quello per l’affinamento, nato nel ’94 e ampliato nel 2008. La storia continua.

  • Cazals

    L’azienda Claude Cazals è situata nel villaggio Grand Cru della Cote des Blancs di Le Mesnil sur Oger ed è orgogliosa del loro Clos Cazals, decisamente un luogo unico e magico. Fu la lungimiranza di Claude Cazals (ai tempi i Clos quasi non esistevano rispetto ai 21 storici odierni) ad acquistare questo Clos ad Oger e reimpiantare nel 1957 i 3,7ha di vigneto suddivisi in 3 parcelle. Le vocatissime uve di questo Clos venivano inizialmente utilizzate per gli assemblaggi ma nel 1995 anno in cui Delphine, figlia di Claude, subentra alla guida dell’azienda prende la determinante sfida qualitativa di puntare ad uno champagne, che sarà poi la punta di diamante della gamma Cazals, proveniente solo dalle uve del Clos. Tale Champagne da subito si distingue per le sue lunghissime maturzioni sui lieviti ,minimo 10 anni, ed il basso dosaggio. In tutti i vigneti si pratica un’agricoltura sostenibile per proteggere l’ambiente ed hanno ottenuto nel 2014 la Certificazione Alto Valore Ambientale e Viticultura Sostenibile in Champagne. Non da ultimo da sottolineare che fu Claude Cazals, nel 1968 ad inventare e brevettare il “gyropalette” moderno che rivoluzionò la produzione delle Champagne.

  • Cedric Bouchard

    Fondata nel 2000, la cantina di Cédric Bouchard si trova a Landreville, vicino a Celles-sur-Ource, nell’Aube.
    La proprietà è una delle più piccole della Champagne, di soli tre ettari circa.
    Cédric Bouchard produce Champagne millesimati, in purezza e da singoli vigneti.
    Massima attenzione è rivolta ai vigneti, le cui rese sono molto esigue. La vinificazione avviene in acciaio con l’utilizzo di lieviti indigeni. Gli Champagne Roses de Jeanne, senza dosage, sono imbottigliati con una pressione molto bassa ed il loro perlage è quindi quasi impercettibile.

  • Ceretto

    Per tutti Ceretto è soprattutto sinonimo di straordinari vini rossi e pure bianchi, vigneti di proprietà, qualità, cantine dalle geometrie moderne, design, ma quando si va più a fondo si scoprono altri mondi dove la terra d'origine della famiglia, il Piemonte e, soprattutto, le colline di Langa e i suoi preziosi e rari prodotti sono protagonisti principali.

  • Cheval des Andes

    Nato dall’incontro tra un terroir unico e un cru leggendario, in una tenuta specializzata in viticoltura d’alta quota e dalla maestria di Pierre Lurton, un artista dell’assemblage, Cheval des Andes è frutto dell’unione tra Terrazas de los Andes e Château Cheval Blanc.
    In Argentina, alle pendici delle Ande, dal suo vigneto di Las Compuertas nasce uno dei più prestigiosi cru d’America Latina, un vino plurivitigno in cui l’esperienza bordolese si mescola al mitico vitigno Malbec.

  • Claudia Ferrero

    L’azienda agricola Ferrero si trova in località Podere Pascena, circa a metà strada tra S.Angelo in Colle e S.Angelo Scalo, due frazioni sul versante esposto a meridione del comune di Montalcino.

    E’ una piccola realtà nata a partire dalla fine degli anni 90, in continua progressione.

  • Claudio Mariotto

    L'Azienda Agricola di Claudio Mariotto nasce nel 1920 dal bisnonno Bepi, continua il cammino con il nonno Salvatore e poi con il papà Oreste.
    Negli anni '90 Claudio, con l'ausilio del fratello Mauro e della mamma Piera, dà continuità alla tradizione e alla passione per la terra e il vino tramandatagli dai suoi "vecchi". La scelta di puntare decisamente sulla Barbera e sul Timorasso è un messaggio che parla di importanza dell'importanza della qualità e di un territorio sempre più generoso. Altri vitigni coltivati sono il Moscato, il Cortese, il Dolcetto, la Freisa e la Croatina, dai quali ci si aspetta grandi soddisfazioni nei prossimi anni. La visita dell'azienda permette la degustazione di vini delle diverse annate e di ammirare il panorama che offrono i Colli Tortonesi.

  • Cloudy Bay

    La nascita delle vigne di Cloudy Bay risale al 1985. Le vigne sono situate nella Valle di Wairau, nella zona di Marlborough, all’estremo nord della Nuova Zelanda.
    Una regione unica e pregiata per la produzione di vini eccezionali, che gode del benefico influsso del clima marino del Pacifico e della maggior quantità di sole al giorno rispetto a qualsiasi altro luogo in Nuova Zelanda.
    Le lunghe giornate soleggiate, in cui la temperatura massima raramente eccede i 30°C e le notti serene e fresche rappresentano le condizioni ideali che permettono di ottenere un’ottima maturazione delle uve e un eccellente struttura aromatica dei vini.

  • Coates & Seely

    Azienda nel sud dell'Inghilterra che produce spumante di altissima qualità.
    Da ormai 6 anni battono gli Champagne francesi nelle degustazioni alla cieca.
    La produzione è ancora limitata ma la qualità è altissima,paragonabile allo Champagne e lo stile è uguale.

  • Cogno

    L’azienda agricola Elvio Cogno produce i grandi vini delle Langhe conducendo circa quindici ettari di vigneti di proprietà a Novello, uno degli undici comuni in provincia di Cuneo in cui è consentita la produzione di Barolo Docg.

  • Col Vetoraz

    Col Vetoraz è situata sulla sommità dell’omonima collina a fianco del “Mont” di Cartizze in S. Stefano di Valdobbiadene. Ci troviamo sul punto più elevato del Cartizze a quasi 400 m di altitudine, da qui lo sguardo può riconoscerne l’intera area, delimitata ad est dalla località Fol e ad ovest dalla località Sacol.
    Su questa collina la famiglia Miotto si è insediata nel 1838, sviluppando fin dall’inizio la coltivazione della vite (Prosecco Superiore e Cartizze Superiore). Nel 1993 Francesco Miotto, discendente di questa famiglia, assieme a Paolo De Bortoli e al sottoscritto ha dato vita all’attuale Col Vetoraz, andando a creare un gruppo di lavoro eterogeneo e stimolante. In questi anni la crescita di esperienza di Col Vetoraz è stata evidente, e pensiamo di aver raggiunto un buon punto di partenza per poter anche noi contribuire all’identificazione e alla qualificazione di questa nostra magnifica terra.

  • Contadi Castaldi

    In un bell’edificio industriale della Franciacorta dove dalla terra si modellavano mattoni, Contadi Castaldi ha affinato il concetto di Satèn, riunendo in un vino i due canoni francesi di blanc de blanc e crémant. La scelta di solo uve a bacca bianca, Chardonnay e Pinot bianco, si sposa con una minore pressione delle bottiglie in modo che il perlage sia più soffice e abbondante. 
    Satèn tradotto significa setosità, una sensazione che, spostata dal tatto al palato, può essere resa con cremosità anche se questa non comunica la freschezza che il Satèn Contadi Castaldi esprime. Cosa dire allora? Forse, facendo un passo indietro e rimanendo in balia del “come seta”, tutto quello che potrebbe evocarne la corposa leggerezza, un pensiero largo, l’umore principesco che è delicato quanto garbatamente volubile, un sorriso che infilza con grazia o un gesto che semina domande… 
    Allora, quasi ci siamo. Se stringiamo in un’unica immagine l’impressione di freschezza, morbidezza, immediatezza, caricandola del giallo assoluto dell’oro, non possiamo che definire ciò che è giovane, chi o chi si sente tale. Satèn evoca quella malizia ancora priva di contrasti, una libera ricchezza, la facilità di volere con gioia.

  • Conterno Fantino

    L'azienda nasce nel 1982 dall'unione di Claudio e Diego Conterno e Guido Fantino che uniscono nuove idee alla capacità nella conduzione dei terreni ed alle tecniche di cantina. Claudio e Diego si occupano delle vigne mentre Guido si occupa della cantina. Dal 1994 l'azienda ha la sua sede in località Bricco di Bastia in Monforte d'Alba, in una posizione panoramica che spazia su tutto l'arco alpino piemontese. Fin dalla fondazione particolare attenzione è stata posta alla qualità dei vini prodotti e grazie alla capacità, la costanza e la dedizione dei suoi proprietari, l'azienda costituisce oggi una delle realtà di punta della produzione piemontese.

  • Conti Costanti

    La famiglia Costanti ha una storia che la lega indissolubilmente col terroir di Montalcino. Presenti in queste zone sin dal 1500, è con Tito che i Costanti iniziano ad avvicinarsi al mondo del vino: questi fu infatti uno dei creatori del nome “Brunello” per indicare i rossi da lui realizzati all’interno dell’ilcinese, intorno al 1870. La dedizione al vino prosegue poi con Emilio, figura importante per lo sviluppo commerciale dei prodotti firmati Conti Costanti. Venendo a tempi più moderni, nel 1983 entra in azienda Andrea, giovane produttore che coniuga tradizione e innovazione, avendo sempre come obiettivo la creazione di vini autentici, complessi e longevi.

  • Contratto

    Contratto fu fondata da Giuseppe Contratto nel 1867. La cantina e‟ conosciuta come il più vecchio produttore di vini Spumanti in Italia. In effetti, il metodo classico 1919 Contratto Extra Brut fu il pri-mo vino Spumante millesimato mai prodotto nel paese.
    La cantina ha una storia lunga e prestigiosa. Alla fine del ventesimo secolo, i suoi vini lasciavano Canelli per destinazioni in tutto il mondo (prevalentemente verso casati reali), e Contratto era il fornitore personale del Vaticano come anche della famiglia reale italiana. Riconoscimenti e medaglie da esposizioni e gare internazionali dell‟epoca mettono in evidenza la ragione per la quale il nome di Contratto e‟ stato per lungo tempo sinonimo di prestigio e qualità nel mondo dei vini frizzanti.
    In 150 anni di produzione di vino, Contratto e‟ passato dal Moscato e vino rosso allo Spumante Metodo Classico, ai vini bianchi fermi come anche al vermouth, ai tonici e agli sciroppi.

  • Coppo

    La storia della famiglia si intreccia con quella della città di Canelli, già d'allora capitale del moscato, ma anche ricca di barbera; ne segue le orme per oltre un secolo e si consolida.
    Nasce nel segno del moscato, quando Piero Coppo, il fondatore, inizia a produrre, ai primi del Novecento, gli spumanti dolci che sono l'impronta distintiva del made in Italy, prima che l'abitudine anglofila lo chiamasse così.
    Dagli spumanti dolci ai vini brut a base pinot il passo è ovvio, così come ovvio è stato confrontarsi con i grandi vini rossi del Monferrato e di Langa. L’azienda diviene solida e lo testimoniano l'elegante casa di famiglia nel centro della città, la lunga teoria di cantine che penetrano nella collina mettendo a nudo, per stratificazioni geologiche successive, le varie epoche.

  • Cordero Di Montezemolo

    Sono attualmente 19 le generazioni che dal 1340 si sono susseguite nella gestione della proprietà Monfalletto nel comune di La Morra, al centro della zona di produzione del vino Barolo.

  • Corino Giovanni

    L'azienda CORINO GIOVANNI di CORINO GIULIANO si trova a La Morra, provincia di Cuneo, in Frazione Annunziata. Zona storica di produzione del Barolo.

  • Corino Renato

    L’Azienda Agricola CORINO RENATO nasce nel 2005 quando,dopo l’esperienza ventennale maturata nell’azienda del padre Giovanni,i due fratelli Renato e Giuliano decidono di lavorare separatamente.

  • Cotarella

    Il legame tra la Famiglia Cotarella e il mondo del vino ha origine negli anni Sessanta, quando Antonio e Domenico Cotarella, viticoltori in Monterubiaglio, frazione del comune di Castel Viscardo in provincia di Terni, hanno realizzato la prima cantina per la produzione in proprio di vino. I fratelli Renzo e Riccardo Cotarella, entrambi enologi cresciuti in una terra di lunghe tradizioni vinicole, spinti dalla passione del padre Domenico, hanno poi fondato nel 1979 Falesco, trasformando quella che era una piccola azienda familiare in un'impresa vitivinicola di successo, da lasciare alle generazioni successive. È qui, a cavallo tra Umbria e Lazio, che nascono vini di indiscutibile fascino, caratterizzati da uno stile contemporaneo e allo stesso tempo contraddistinti da una particolare longevità. Vini che in pochi decenni sono diventati ambasciatori dell’Italia enologica nel mondo. L’azienda si estende al momento su una superficie vitata che arriva a coprire circa 280 ettari, ai quali vanno aggiunti altri novanta ettari attualmente condotti in affitto. In una zona collinare caratterizzata da terreni di origine vulcanica, sono coltivate sia varietà autoctone che uve internazionali, per cui tra i filari si incontrano piante di aleatico, trebbiano, malvasia, verdicchio, sangiovese e vermentino, e ancora di merlot, syrah, viognier e cabernet. Grappoli allevati nel pieno rispetto di ambiente ed ecosistema, che in cantina sono lavorati utilizzando i più moderni e avanzati strumenti enologici, impiegati sempre senza mai snaturare ciò che il terroir e la stagione sono arrivati a esprimere nel frutto. Nel 2016 Dominga, Marta ed Enrica, figlie di Riccardo e Renzo Cotarella, subentrano ufficialmente alla guida dell’azienda, e nel 2017, per comunicare il passaggio generazionale viene ridisegnata l’intera architettura di marca, dove ora compare il nome di Famiglia Cotarella.

  • Crissante Alessandria

    L’azienda nasce nel 1958 quando Crissante Alessandria, vignaiolo figlio di vignaioli, insieme alla moglie Teresa, decide di vinificare le uve dei vigneti di proprietà della famiglia, uve che fino ad allora erano vendute alle più importanti cantine storiche della Langa.

    I vigneti di proprietà dell'azienda sono ubicati nel comune di La Morra e precisamente nelle zone Capalot, Galina e Roggeri.

  • Croatto

    Nata alla fine degli anni Novanta dalla passione di due fratelli Piero e Mària Croatto, proprietari di terreni collinari a Buttrio, uno dei “grand cru” dei Colli Orientali, che stimolati dall’amico (e autentico pilastro del terroir Friulano) Enzo Pontoni, se il nome Miani vi dice qualcosa, decidono di mettere a dimora dei vigneti in una delle più riconosciute microzone del piccolo paese, conosciuta come Obelisco in virtù del curioso monumento che capeggia la collina.L’evidente qualità del progetto unita alle minuscole quantità ne fanno da subito un piccolo culto che rimane nascosto nei cataloghi di numerosi distributori in mercati esteri. I vini sono il frutto di vinificazioni classiche e minimamente interventiste alla luce del malcelato orgoglio di essere parte di uno dei terroir più pregiati della regione.

  • Daffara & Grasso

    La qualità dei vini Daffara & Grasso affonda le radici nel tempo. I soci della Daffara & Grasso, infatti, provengono tutti da famiglie di antichi viticoltori. Dalle loro uve nasceranno vini pregiati che, fin dall’inizio Novecento annoverano estimatori e clienti prestigiosi: tra gli altri, il celebre ristorante del Teatro Alla Scala di Milano. Dal 1981 i destini di tre influenti famiglie di viticoltori si intrecciano: Angelo e Roberto Daffara ed Ermes Grasso, uniscono esperienze storie e tradizioni in un’unica attività di produzione ed imbottigliamento di vini selezionati.
    Nasce l’azienda Cantine Daffara & Grasso. Avvalendosi delle più avanzate tecnologie di lavorazione, nel rispetto delle tradizioni, l’Azienda vinifica uve di proprietà e uve conferite da viticoltori della zona.
    Fiore all’occhiello della produzione è oggi il Moscato, vino che dalle terre di Calosso eredita aromi e profumi unici e inconfondibili.
    Presentata in raffinate bottiglie, concepite per un mercato selezionato, la pregiata produzione di Cantine Daffara & Grasso costituisce oggi un punto di riferimento nel panorama eno-gastronomico italiano.

  • Dal Forno Romano

    Romano Dal Forno ha percorso una strada lunga e rischiosa. Ha rivoluzionato i tradizionali paradigmi in vigna come cantina, spesso subendo le critiche e le perplessità dei produttori conservatori. Con la sua geniale tenacia è divenuto, però, emblema di eccellenza per un'intera regione, dimostrando tutto il suo valore attraverso i vini di superba classe.

  • Damilano

    L'attività della famiglia Damilano risale infatti al 1890 quando nel comune di Barolo - il paese delle Langhe che ha dato il nome all'omonimo vino, terra bellissima e generosa che per secoli ha mostrato la propria vocazione a produrre “il re dei vini” - Giuseppe Borgogno, bisnonno degli attuali proprietari, iniziò a coltivare e vinificare le uve di proprietà.

    Giacomo Damilano, genero del fondatore, sviluppò con passione insieme ai figli il lavoro e l'amore per le sue vigne, selezionandole e curandole con abilità e attenzione e migliorando la qualità della vinificazione fino a renderla un “gioiello” da trasmettere con orgoglio ai suoi nipoti che - dal 1997 - sono alla guida dell'Azienda, gestendo le terre dei loro avi.

    La quarta generazione composta da Paolo, Mario e Guido Damilano ha saputo dare nuovo vigore e impulso all'azienda di famiglia, potenziando e sviluppando i frutti che un territorio così straordinario offre, con uno slancio sempre proiettato anche verso l'innovazione.

  • Dante Rivetti

    Con i suoi collaboratori, Ivan Rivetti si prende cura – coadiuvato dall`“enologo scienziato” Donato Lanati di Enosis Meraviglia – della cantina, un luogo in cui si fondono innovazioni tecniche e savoir fare antichi.

    Il vino nasce dalla terra e nella cantina “cresce”. Per i vini rossi l’azienda è solita rimuovere il raspo dai grappoli al momento della pigiatura. La fermentazione rigorosamente a temperatura controllata, è effettuata attraverso il sistema tradizionale di rimontaggio del mosto.

    Durante la successiva fase di affinamento i vini, a seconda della tipologia, vengono ‘allevati’ in botti di rovere di diverse capacità per periodi che variano in rapporto non solo alla qualità della vendemmia, ma soprattutto in relazione all’etichetta che quelle uve andranno a caratterizzare.

    La soffice pressatura dei grappoli a bacca bianca, permette di ottenere un mosto che subirà una lenta fermentazione ideale per salvaguardare gli aromi freschi e fruttati tipici dell’uva.

  • Dartigalongue

    La Distilleria Dartigalongue, nata nel 1838, da sempre si contraddistingue per l'ottimo prodotto creato grazie alla scelta delle uve e al controllo di tutta la fase di distillazione.

  • Del Professore

    I Vermouth e i liquori Del Professore riflettono la storia e i sogni di chi li realizza, parlano di un progetto di ricerca autentico, parlano di passione e parlano di etica produttiva. Parlano di un agire mosso da sentimenti profondi e dal cuore prima che dalla mente.
    Tutto questo si traduce in etichette semplicemente eccellenti e a dir poco straordinarie: Vermouth, Gin, Bitter e Aperitivi, senza contare le “limited edition”. Prodotti figli di spezie, figli di fiori e figli di frutti. Prodotti figli di territorio, figli di conoscenze e figli di competenze. Prodotti figli di ambizione, figli di passione e figli di sogni. Prodotti figli di terroir, figli di tradizione e figli di persone.

  • Delamain

    I Delamain sono tra i più longevi produttori del Grand Champagne riuscendo a portare avanti l'azienda di famiglia tra mille trasformazioni e rivoluzioni per più di 3 secoli. La caratteristica che ha permesso questo è certamente l'ortodossia nella produzione e la rigidità nel controllo qualità sia dei propri fornitori sia del prodotto finale scegliendo solamente le migliori vinacce per produrre il proprio cognac.

  • Dellavalle

    La distilleria Dellavalle vede il suo inizio nel 1983 a Vigliano d’Asti, nel cuore della tradizione vitivinicola piemontese. Dopo una lunga esperienza nel settore, il sogno di Roberto Dellavalle, enologo appassionato e conoscitore del mondo del vino e della grappa, prende vita.

    Tecnica, conoscenza, innovazione, indagini di mercato mirate, sono queste alcune delle caratteristiche principale che hanno permesso alla distilleria Dellavalle di crescere in modo esponenziale, pur mantenendo intatta l’etichetta prestigiosa di Azienda Artigiana d’Eccellenza.

  • Deltetto

    Fin dal 1953 L’azienda Agricola Deltetto produce vini di alta qualità nelle storiche e pregiate zone vitivinicole di Roero e Langhe. Ubicata a Canale, nel cuore del Roero, venne fondata da Carlo Deltetto che subito delineò la filosofia aziendale rispettosa della natura e della grande tradizione vitivinicola piemontese. Oggi lo spirito del fondatore è stato raccolto dal figlio Antonio, entrato in azienda nel 1977 dopo gli studi di enologia, assieme alla moglie Graziella e ai loro figli Carlo, Cristina e Claudia. Nel 2011 la famiglia si è ulteriormente allargata con l’arrivo di Lidia, la quarta generazione dei Deltetto, figlia di Carlo e di sua moglie Paola. Negli oltre 21 ettari di vigneti vengono prodotti i grandi rossi della tradizione come il Roero D.O.C.G Riserva “Braja”, le due Barbera d’Alba D.O.C. “Rocca delle marasche” e “Bramé”, il Langhe D.O.C. Nebbiolo e i vini bianchi che nel Roero hanno trovato il loro habitat naturale come i due Roero Arneis D.O.C.G. “San Michele” e “Daivej” e il Langhe D.O.C. Favorita “Servaj”. Ma molte sono le sfide vincenti intraprese dall’Azienda Agricola Deltetto durante i suoi oltre 60 anni di vita come il Barolo D.O.C.G. “Sistaglia”, il Langhe D.O.C. Pinot Nero e il Vino Passito “Bric du Liun”. Nel 2000, dalla passione della famiglia Deltetto per le bollicine di alta qualità, nascono infine il V.S.Q. Extra Brut Millesimato, Brut e Rosé, vini spumanti ottenuti con il “Metodo Classico” della rifermentazione in bottiglia che in pochi anni sono diventati una parte fondamentale della produzione, ponendo l’azienda ai vertici della produzione spumantistica italiana.

  • Demerara Distillers

    El Dorado è la marca della Demerara Distillers Limited che affonda le sue radici nel 1670 in Guyana. La distilleria, locata nei pressi della capitale Georgetown, è l’ultima rimasta nel paese.

    La melassa è locale e proviene dalla varietà di canna Demerara, mentre i lieviti sono allevati in distilleria dove si trovano ben 13 alambicchi tra cui: 3 doppie colonne coffey still ‘Tricanada’, 2 moderne colonne multiple di tecnologia indiana, 2 savalle still, 1 wooden double pot still (il celebre Port Mourant), 1 wooden single pot (Versailles), 1 colonna coffey in legno (Enmore), 1 alambicco di rame Wedderburn style, 1 alambicco di rame tradizionale, 1 small gin still batch.

  • Diego Morra

    Un velluto collinare che unisce il cuore di Verduno con Alba, la capitale delle Langhe. Un anfiteatro con lievi pendenze, accarezzate dal sole fresco del mattino, caldo del mezzogiorno e ristoratore del tramonto, a garanzia delle migliori esposizioni quotidiane.

    Il terreno, costituito da marne grigio azzurre in profondità, biancastre in superficie, alternato da arenarie (tipica conformazione delle marne di sant’Agata) dona ampia aromaticità (fiori e spezie), eleganza e massima espressione del terroir al vitigno principe della collina: il Nebbiolo.

    Proprio per queste caratteristiche di unica espressione identitaria, Monvigliero è diventata sottozona del Barolo.

    Una storia iniziata a metà  ‘900 con il primo fazzoletto di terra.  Oggi, al centro del nostro quotidiano impegno, una proprietà composta da 30 ettari di vigneti distribuiti tra i Comuni di Verduno, La Morra, Roddi, e da 20 ettari di noccioleti.   Domenico, Antonio e  Diego: 3 generazioni, 3 epoche diverse. Proiettati al futuro, ma con un occhio sempre rivolto al passato.

    Una storia in continuo divenire, secondo i ritmi della terra e delle generazioni.

  • Divella Gussago

    L'Azienda Agricola Divella si colloca nel cuore dello splendido territorio della Franciacorta orientale, tra distese di vigneti, cantine più o meno blasonate, distillerie e antiche dimore medioevali.
    2 ettari di vigneto, principalmente coltivati a chardonnay e pinot nero, tutto in biologico; con lavorazioni artigianali e manuali, fermentazioni spontanee, affinamenti in cemento e legno senza aggiunte di solfiti, questi i punti chiave delle micro-vinificazioni di Alessandra Divella a Gussago (Brescia).

  • Dom Perignon

    Già alla fine del diciassettesimo secolo creare il “miglior vino del mondo” era l’obiettivo dichiarato di Pierre Pérignon, motivato da una costante tensione verso il lusso della perfezione enologica.
    Tre secoli dopo, la medesima ricerca di perfezione continua attraverso il vino che porta il suo nome, guidando lo Chef de Cave nella produzione delle annate rare che egli seleziona – nel processo creativo che perpetua lo stile di Dom Pérignon – garantendo al contempo l’espressione fedele di una particolare annata.

  • Domaine Bernard Moreau

    Il Domaine Bernard Moreau si trova a Chassagne-Montrachet, nel cuore della Cote de Beaune, in Borgogna, ed è uno dei maggiori rappresentanti di questa denominazione. Dal 1982, sostituendosi a suo padre, dopo 4 generazioni è il talentuoso e visionario Bernard a guidare l'azienda con l'aiuto dei suoi figli Alexandre e Benoit, che dopo diverse esperienza lavorative hanno deciso di torna a casa rispettivamente nel 1995 e nel 1999. Il Domaine comprende 14 ettari di vigneti distribuiti su 13 diverse denominazioni situate nei comuni di Chassagne-Montrachet e Saint-Aubin. La filosofia aziendale è basata sulla salvaguardia del terroir attraverso un minuzioso lavoro in vigna ed in cantina dove gli interventi sono minimi, perchè come Bernard stesso afferma, i vini non devono essere toccati per esprimere al meglio le caratteristiche originali del territorio di appartenenza. 

  • Domaine Changarnier

    La famiglia Changarnier vive da diversi secoli nel paese di Monthelie, villaggio che domina le valli Auxey-Duresses e Meursault a 365 metri di altitudine. Nel 1720 fu posata la prima pietra della tenuta. Oggi, Claude e Antoine Changarnier continuano questa tradizione di viticoltori. Attualmente, la tenuta si estende sui comuni di Meursault, Monthelie, Auxey-Duresses e Pommard. La superficie dell'azienda è di 5,5 ettari, con un appezzamento molto frammentato e una produzione annua di circa 25.000 bottiglie da dieci denominazioni.Dal 2004, Claude e Antoine Changarnier hanno cercato di sviluppare il dominio Changarnier per ripristinare tutte le lettere di nobiltà a questa istituzione di Monthelie; Per aiutarli si è rivolto a Fabrice Groussin che, con la sua esperienza a Chassagne-Montrachet, fa parte di questa giovane generazione di viticoltori abili in una viticoltura moderna e rispettosa dei terroir.

  • Domaine Denis Mortet

    Tutto ha avuto inizio attorno alla metà del secolo scorso, nel 1956 per la precisione, quando Charles Mortet acquista il primo ettaro di vigna, la cui uva veniva venduta ai negociant come spesso accadeva in Borgogna. Un paio di decenni più tardi, nel 1978 per l’esattezza, il figlio di Charles, Denis Mortet, insieme alla moglie decide di imbottigliare il frutto del loro raccolto e provare a vendere il vino sotto proprio nome. Oggi il Domaine può contare su una superficie complessiva che si estende su circa dodici ettari, Denis non c’è più, ma al suo posto Arnaud, suo figlio, conduce mirabilmente l’azienda, rispettando la tradizione ma cercando sempre di migliorarsi in tutto e per tutto, con la giusta dose di umiltà e competenza.
    Ecco allora che tra i filari inizia tutto il percorso aziendale, volto al massimo rispetto di natura, ambiente, ecosistema e biodiversità, convinti del fatto che l’eccellenza della materia prima è indispensabile per arrivare a produrre grandi vini. Nessun impiago di diserbanti né di fertilizzanti chimici, quindi, norme agronomiche biologiche, potatura a guyot e lavorazione del terreno con il cavallo o con trattori leggeri, e ovviamente vendemmia rigorosamente manuale.
    In cantina la filosofia adottata non è diversa da quella applicata in vigna, per cui dopo la fermentazione i vini invecchiano in botti di rovere per almeno 18 mesi, e nel segno dei più alti livelli qualitativi, tutti i processi produttivi sono portati avanti cercando di esaltare e valorizzare tutto quanto la stagione e il territorio hanno saputo plasmare nel frutto.
    Dal Gevrey-Chambertin al Chambolle-Musigny, dal Clos-de-Vougeot al Premier Cru Lavaux Saint-Jacques, passando per il Marsannay: vini semplicemente eccellenti.

  • Domaine du Comte Liger Belair

    Liger-Belair è un Domaine apparentemente nuovo nel contesto della Borgogna. Risale solo all’anno 2000 – l’inizio nella produzione diretta dei vini – ma è stato solo un ritorno. Questo, infatti, è un Domaine che vanta oltre 200 anni di storia, con l’acquisto dello Château di Vosne-Romanée nel 1815 da parte del generale napoleonico Comte Louis Liger-Belair.

    Nel corso degli anni sono appartenuti a questo Domaine terreni tra cui La Tâche, La Grand Rue e Malconsorts. La storia vinicola di questa dinastia venne bruscamente interrotta verso la fine anni venti, allorquando morirono, a poca distanza di tempo, il Conte Henry e sua moglie, lasciando dieci figli, alcuni dei quali ancora minorenni. A fronte della pretesa di alcuni di essi di vedersi liquidata la propria quota ereditaria, in base alla legge dell’epoca, l’intero patrimonio del Domaine – ben 24 ettari – venne quindi messo all’asta il 31 agosto del 1933, per ripartire il ricavato tra gli aventi diritto. In tali circostanze, i due fratelli Liger-Belair, Just e Michel, riuscirono ad aggiudicarsi i cru di La Romanée, Les Reignots e Les Chaumes. Spetterà poi al figlio di Michel, Henry, portare avanti il Domaine, delegando peraltro tutte le incombenze (essendo un Generale dell’esercito francese) a Métayers e a négociants.

  • Domaine Feletting

    HENRI FELETTIG, SECOND GENERATION TO ESTABLISH ON THIS LAND, HAD INHERITED 2 HECTARES OF VINES AND 1 HECTARE OF GRAPES FROM HER PARENTS IN 1965, BUT THE GRAPES ARE INTENDED FOR THE COUNTRY'S COOPERATIVE.

    THE 1969 VINTAGE WAS THE FIRST VINIFICATION VINIFIED BY HENRI.

    IN 1973 THEY PURCHASED LAND TO EXPAND THE SURFACE OF THEIR LANDS IN ORDER TO EXPAND "THE WINE LIST", FINALLY REACHING AN AREA OF 9 HECTARES IN 1992.

    IN 1993 WITH THEIR CHILDREN, CHRISTINE AND GILBERT, SO BECOMING A FAMILY FARM.

  • Domaine Henri Gouges

    Da quasi un secolo generazioni si alternano per difendere e valorizzare i vini di Nuits Saint Georges.
    Una volta si chiamavano Henri Gouges, poi Michel e Marcel; che furono poi sostituiti da Pierre e Christian, e ora Grégory e Antoine. Esperti del Pinot Nero, la nostra tenuta sfrutta 14 ettari di vigneto, esclusivamente a Nuits St Georges. I vini giusti, dritti, intensi, costanti e verticali che offriamo sono ciò che ha reso la reputazione della nostra azienda. Il nostro volume di produzione è legato alle condizioni climatiche e il nostro metodo di coltivazione punta sulla qualità e sul rispetto dei terroir a discapito della quantità.

  • Domaine Jean Claude Marsanne

    Da generazioni la zona Marsanne cresce l'uva sulle colline della città di malva e Tournon. Pendii ripidi esposti a sud e ad est favorevoli alla qualità dei vini.

    6,5 Ha rosso San Giuseppe; 0,8 ha di San Giuseppe bianco; Attualmente sono coltivati ​​0,8 ettari di eremo Crozes e 0,8 ettari di Viognier. I rendimenti sono bassi tra 28 e 40 h/Ha.

    Le uve vengono vinificate al Domaine. I rossi in vasche di acciaio per circa 3 settimane e il bianco in botte.
    L'affinamento avviene in botte per 12 mesi e l'imbottigliamento è assicurato dalla nostra assistenza al Domaine.

  • Domaine Pierre Morey

    La cantina Pierre Morey è una realtà a conduzione famigliare nata nel 1971 a Meursault. La cantina Pierre Morey si sviluppa su una superficie di circa 10 ettari, sparsi nel cuore del Meursault, ripartiti fra diverse parcelle circostanti ai comuni di Monthelie, Pommard, Puligny-Montrachet, all’interno di alcune fra le denominazioni più rinomate. Tra i filari, i vitigni protagonisti sono quelli tipici di questa parte della Borgogna, Pinot Noir e Chardonnay, a cui si aggiunge una piccola percentuale di Aligoté. I vigneti sono condotti interamente seguendo i principi dell’agricoltura biodinamica, rispettando al massimo i frutti che vengono donati dal terroir, avendo cura, in fase di vinificazione in cantina, di accompagnare solamente il percorso che è già stato tracciato dall’annata in vigna.

  • Domaine Robert Groffier

    Il Domaine Robert Groffier sorge all'estremo sud del villaggio di Morey St-Denis, al confine con  Chambolle-Musigny, qui hanno sede l'abitazione, la cuverie e la cantina. La storia enologica della famiglia Groffier ha inizio nel 1950, quando Robert ereditò le terre dal padre Jules; attualmente la gestione è in coabitazione tra il figlio Serge ed il nipote Nicolas. Il Domaine Robert Groffier può vantare 8 ettari di vigneto tra cui i rinomati 1er Cru Les AmoureusesLes Sentiers ed i Grand Cru Bonnes Mares e Chambertin Clos de Bèze.

  • Domaine Saint Jacques Chistophe Grandmougi

    Infatti, questa azienda vinicola per molto tempo, è stata acquisita nel 1955 da Christophe Amédé Grandmougin poi rilevata da suo figlio Christophe, nel 1991, ancora oggi gestore della tenuta di Saint Jacques e continua a produrre grandi vini di Borgogna, più volte medagliati .

  • Domenico Clerico

    E’ uno dei grandi protagonisti delle Langhe, i suoi 21 ettari vitati si trovano quasi tutti nel comune di Monforte nelle zone più vocate caratterizzati da grandi strutture. Ginestra da dove proviene il Ciabot Mentin Ginestra e il Pajana e Mosconi da dove proviene il Percristina.

  • Donnafugata

    L'azienda vitivinicola Donnafugata è famosa nel mondo per la produzione di vini siciliani di qualità: vini bianchi, vini rossi, vini naturali dolci e Spumanti

  • Dr Loosen

    Ernst Loosen viene chiamato Mr. Riesling. Lui bussa alle porte di tutto il mondo da 20 anni per promuovere il Riesling. E' presidente della Riesling Association.
    E' molto tradizionale ma produce anche vini secchi. Il 100 % dei suoi vigneti hanno piede franco! E' stato "Man of the Year" del Decanter nel 2005. Senza di lui il Riesling tedesco non sarebbe dove è adesso.
    I vini di Dr. Loosen sono sempre "Grand Cru" di altissima qualità. Questo dimostra il 82-esimo posto per il Dr.L. (il vino base dell'azienda!!) nel 2009 per i 100 vini migliori del Winespectator. Sono vini elegantissimi che durano nel tempo; la maggior parte tradizionali ma Dr.Loosen ultimamente produce anche grandissimi vini secchi.

  • E. Pira Chiara Boschis

    L'azienda è sita nel Comune di Barolo e la cantina si affaccia sulla piazza del Peso, dove si congiungono la via Monforte e la via Vittorio Veneto (la cosiddetta Via Nuova). Da qui, guardando le colline, si capisce quanto lavoro umano sia necessario per trasformare in curatissimi giardini terreni così scoscesi ed ottenere da essi uve di grande qualità.
    L'azienda vinifica esclusivamente le uve provenienti dai vigneti di proprietà, circa 4 ettari e mezzo, locati in alcune delle migliori zone Barolo. Un ettaro e mezzo nel paese di Barolo in località Cannubi e Via Nuova (Collina Terlo) e 3 ettari nel paese di Monforte d'Alba, località Conterni, collina di Mosconi, Ravera, Le Coste.

  • Edoardo Sobrino

    La famiglia Sobrino coltiva vigna e produce vino da generazioni, ma solo nel 2000 Edoardo Sobrino decide di fondare la propria Azienda Agricola mettendo in pratica gli insegnamenti centenari che la sua famiglia si è tramandata, iniziando a produrre ed esportare vino di qualità. Fin da subito Edoardo si è mostrato rigoroso nell’applicazione dei suoi principi e dei suoi metodi, soprattutto nell’approccio verso la viticoltura: non usa concimi chimici né diserbanti, disseccanti o concimi fogliari. Ma non solo, è stata in assoluto la prima cantina in Italia a fare uso di zeolite, minerale di origine vulcanica che permette una totale sanificazione del terreno catturando le componenti fertilizzanti apportate da passate concimazioni.

    La scelta di processi naturali prosegue dalla vigna alla cantina, dove la vinificazione è tradizionale, senza aggiunta di lieviti, e prevede due rimontaggi al giorno. L’unica tecnologia concessa è quella prevista per il monitoraggio della temperatura di fermentazione. Per non contaminare il mosto con emissioni di CO2, le vasche sono raffreddate come da tradizione e in modo del tutto naturale, avvolgendole con fasce di tela imbevute a mano in acqua corrente molto fredda. Fondamentale nella cantina di Edoardo è l’uso dei legni, in quanto non privilegia la botte grande o la barrique ma cerca ogni anno di adattarla alle necessità del suo vino. Prima dell’imbottigliamento il vino non viene né chiarificato né filtrato. La passione e l’amore di Edoardo per la terra e per il vino sono senza alcun dubbio percepibili nell’assaggio dei suoi vini, sinceri e di carattere.

  • Egly Ouriet

    Champagne di razza e di terroir: pianta e terreno si ritrovano in tutto e per tutto nel suo vino, grazie alle vecchie vigne, a qualche segreto del vignaiolo e alla tecnologia moderna. Egly-Ouriet produce solo con l'uva dei suoi 11,5 ettari di vigneti, di cui il più importante si trova ad Ambonnay, patria del Pinot Noir, gli altri a Bouzy, a Verzenay e a Vrigny. La qualità inizia su questo terreno particolare, fatto di strati di gesso che riflettono i raggi del sole e rilasciano calore alla pianta nelle ore notturne, permettendo l'assorbimento dell'acqua in eccesso e donando all'uva un gusto particolarmente minerale.

  • Elena Walch

    Elena Walch è un’azienda vinicola di spicco dell’Alto Adige a conduzione famigliare, fiore all’occhiello della produzione vinicola italiana e rinomata a livello internazionale.Elena Walch – L’eleganza del nome si rispecchia anche nello stile dei suoi vini. Promotrice di qualità ed innovazione, Elena Walch ha contribuito a guidare la rivoluzione qualitativa altoatesina guadagnandosi così una grande considerazione locale ed internazionale. Architetto di professione, Elena Walch ha sposato l’erede di una delle più antiche famiglie vinicole della regione, portando con sé nuovi concetti di modernizzazione dell’azienda tradizionale. Oggi la conduzione aziendale viene affidata nelle mani delle figlie Julia e Karoline Walch, la quinta generazione della famiglia.

  • Elio Altare
    Il nonno Giuseppe arrivò a La Morra nel 1948, la famiglia Altare era originaria di Dogliani, anche se antiche carte e testamenti, tradotti da un parente arciprete, narrano di un ceppo di vaga origine ebraica proveniente dalla Palestina.
     
    Giuseppe acquistò la cascina a La Morra, circa 5 ettari, un po’ di vigneti di nebbiolo, barbera e dolcetto e poi tante nocciole pesche e mele, a quel tempo i frutteti rendevano più delle vigne.
     
    Tempi non facili, vista la crisi che durava da anni, fu per questo che Elio con altri amici decise di conoscere le altre realtà viticole oltre confine per cercare di carpirne il successo. Il primo viaggio in Borgogna, nel gennaio del 76, fu una folgorazione, tornato convinto della necessità di cambiare “prima di tutto la nostra testa”, ma anche il modo di coltivare le vigne e produrre e vendere il vino, Elio decise di cominciare a sperimentare altre strade in alternativa a quelle tradizionali.
     
    Si aiutò con una motosega, che con granitica determinazione brandì come una spada: prima nel frutteto tagliando le piante e poi in cantina riducendo in legna da ardere le vecchie e grandi botti, per far posto alle prime barriques nuove.
     
    Il padre Giovanni non capì quelle scelte drastiche e si rifugiò nel silenzio, quel figlio rompeva con tutto il suo mondo ed era indegno delle sue vigne, morì nel 1985 diseredandolo. Questa scelta costrinse quindi Elio a ricomprare la terra e la cantina dal fratello e dalle sorelle che nel frattempo avevano deciso di non fermarsi in azienda.
     
    Elio non mollò e non ha mollato, deciso a cambiar rotta per dare un’ altra interpretazione al vino, privilegiando l’eleganza, la finezza e l’equilibrio, seguendo un severo lavoro in vigna, adottando in cantina nuove tecniche di vinificazione ed affinamento finalizzate ad esaltare il vitigno ed il territorio, insegue ancora oggi con caparbietà il suo sogno.
     
    Le nostre piccole dimensioni permettono ancora oggi una gestione semplice e a carattere familiare. Sotto la supervisione costante di Elio, l’azienda consta attualmente di circa 10 ettari e la produzione media annua è di circa 70.000 bottiglie.
  • Elio Grasso

    Agli inizi degli anni Ottanta abbiamo deciso di tornare alle origini come viticoltori, pur consapevoli che il nostro lavoro non finisce in fondo al filare e senza pensare di dover inventare qualcosa, ma semplicemente di limitarci a rispettare, senza chiusure mentali, il meglio della tradizione ed il lavoro di chi ci ha preceduto.

  • Emidio Pepe

    L’azienda nasce alla fine dell’Ottocento quando Emidio Pepe, nonno dell’attuale omonimo, trovò nelle colline toranesi il terroir ideale per i due principali vitigni abruzzesi. Nel 1944 suo figlio Giuseppe era già conosciuto in zona per la bontà del suo vino sfuso. Vent’anni dopo toccò al nipote, oggi conosciuto come “Ustì”, ereditare la terra e le conoscenze per elevare il Trebbiano ed il Montepulciano alla prova della bottiglia.

  • Erede di Chiappone Armando

    L’azienda Vitivinicola EREDE DI CHIAPPONE ARMANDO deve questo nome al suo capostipite Armando, classe 1908, uomo di grande capacità e lungimiranza. Per questo in Sua memoria si è deciso di mantenerne il nome Armando, infatti, insieme a suo fratello Cesare, aveva capito già allora l’importanza della “proprietà del vigneto” per poter produrre i vini migliori. Fu così che filare dopo filare, l’azienda si è ingrandita fino ai giorni nostri sotto la guida del figlio Franco. È quindi dai primi del '900 che si producono vini di elevato spessore e di eccezionale personalità. Oggi dopo tre generazioni il testimone è passato al nipote di Armando, Daniele, enologo che insieme al padre, alla madre Diliana e alla sorella Michela gestisce direttamente 10 ha di vigneti. I vigneti si trovano intorno a “CASCINA SAN MICHELE”, un antico borgo, posto sulla sommità della collina di SAN MICHELE, da cui svetta il campanile dell’antica Pieve omonima. La filosofia aziendale è quella di voler produrre vini di elevatissima qualità e personalità che rispecchino appieno le caratteristiche di tipicità del territorio.

  • Ettore Germano

    La cantina di Ettore Germano è una piccola realtà di Serralunga d'Alba capace di grandi vini, frutto di una lunga tradizione arricchita da continue innovazioni.

  • Fattoria dei Barbi

    La famiglia Colombini possiede terre a Montalcino dal 1352, e la Fattoria dei Barbi dalla fine del ‘700. La proprietà si estende su 350 ettari di campi e vigne nella Toscana meridionale, a Montalcino, Scansano e in Chianti. Dal 1892 produciamo Brunello e siamo stati i primi a esportarlo in Europa, America e Asia. Dall’800 a oggi i nostri vini hanno vinto premi in ogni parte del mondo, e la nostra etichetta blu è da sempre il Brunello più noto. La Fattoria dei Barbi oggi è proprietà di Stefano Cinelli Colombini, che prosegue una storia che vede i Colombini legati a queste terre da più di sei secoli; un tempo molto lungo in cui la famiglia ha sempre difeso le tradizioni e i valori della cultura Montalcinese, il cui ultimo e più prezioso frutto é il Brunello.

  • Ferrero Fabrizio

    L’Az.agr.Ferrero è una piccola realta a conduzione famigliare con Fabrizio titolare coadiuvato da mamma papa e nonna. Situata nel cuore delle Langhe del Moscato D’Asti. Con dei Prodotti d’eccellenza premiata in vari eventi internazionali . Specializzata nel moscato D’Asti dolce, moscato secco leggermente frizzante e moscato passito.

  • Ferro Carlo

    In una zona viticola tra le più rinomate per terreno, posizione e microclima, nel comune di Agliano Terme, fra Langhe e Monferrato, ad un’altitudine di 300 mslm,si estendono i 10 ettari di vigneti dell’Azienda Agricola FERRO CARLO.

    Un’Azienda a conduzione famigliare che da più di tre generazioni lavora con cura e passione i propri vigneti nelle varietà di Barbera, Dolcetto e Grignolino. Pur conservando i più tradizionali ed antichi metodi di lavorazione, l’Azienda aderisce al programma Agroambientale Ecologicamente Controllato ottenendo così prodotti genuini di grande prestigio qualitativo.

    La vinificazione delle uve, tutte raccolte nei propri vigneti esposti a mezzogiorno, avviene con attenzione e scrupolo nelle cantine della Azienda che, per soddisfare le richieste di un mercato sempre più attento ed esigente, seleziona dai vigneti più idonei, coltivati nelle zone più vocate, le uve migliori per produrre i suoi vini.

  • Feudi San Gregorio

    Fondata nel 1986, Feudi di San Gregorio è oggi il marchio simbolo del rinascimento enologico del meridione d'Italia e di una cultura del bere volta a riscoprire l'identità dei sapori mediterranei. Salvaguardare la tradizione ricercandone tutte le potenzialità. Valorizzare i vitigni del Sud Italia come l'Aglianico, il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo, investire nella terra e nella tradizione secolare della viticultura irpina, restituendo un futuro ad un patrimonio ambientale unico. Oggi Feudi di San Gregorio è - e vuole essere sempre di più - un luogo d'incontro, di confronto, di conoscenza, di meditazione, un laboratorio di idee e cultura.

  • Fever-Tree

    Fever-Tree è una gamma di soft drink naturali che ha dato il via, in modo del tutto pionieristico, ad una nuova categoria nel beverage: quella dei mixer di alta qualità/premium.
    Nel 2004, Charles Rolls, ex direttore generale della Plymouth Gin, e Tim Warrilow, creatori e ancora oggi proprietari del marchio, decisero di creare una gamma di soft drink per supplire alla totale mancanza nel mercato di mixer che fossero all’altezza dei distillati premium già esistenti e di quelli che allora nascevano. In seguito ad un’avventurosa ricerca, riuscirono a trovare gli ingredienti adatti per poter produrre dei soft drink totalmente naturali basandosi su delle ricette prive di conservanti e dolcificanti sintetici.

  • Flea

    Birra Flea nasce dall’incontro tra le rinomate acque di Gualdo Tadino ed i migliori malti prodotti e selezionati all’interno della nostra azienda agricola.
    La nostra filosofia aziendale si basa sull’estrema ricerca della qualità che cerchiamo di raggiungere dedicando grande attenzione alla scelta delle materie prime e a tutte le fasi di lavorazione.
    Birra Flea è un’azienda che racchiude in sé la migliore tradizione unita ad alti standard ed innovazione produttiva.
    L’impianto, di ultimissima generazione, è in grado di produrre 24 hl per ciclo produttivo con una cantina di fermentazione e stoccaggio di 400 hl. La capacità produttiva può superare i 3 milioni di bottiglie annue.

  • Fontodi

    Fontodi appartiene dal 1968 alla famiglia Manetti dedita da secoli ad un’altra attività tipicamente chiantigiana: la produzione delle celebri terrecotte. Proprio nel nome di questo forte legame con il territorio e con grande passione per la qualità l’azienda si è indirizzata con successo verso una coltivazione sempre più attenta dei vigneti e alla conoscenza più approfondita delle potenzialità del Sangiovese nel territorio di Panzano.

  • Foss Marai

    Foss Marai è simbolo dell'eccellenza vitivinicola italiana e una delle massime espressioni della produzione spumantistica nazionale

  • Fougeray de Beauclair


    Domaine Fougeray é un domaine familiale a Marsannay-la-Cote, dispone oggi di 18ettari principalmente situati a Marsannay ma anche a Fixin, Morey-Saint-Denis, Gevrey-Chambertin, Vosne-Romanée e Saint Aubin, senza dimenticare Crémant de Bourgogne et il Grand Cru Bonnes Mares.
  • Franco Conterno

    Nel cuore delle Langhe, in frazione Bussia di Monforte d’Alba, sorge Cascina Sciulun, un antico podere tipico della tradizione architettonica piemontese. L’edificio, costruito nella metà del XIX secolo e ampliato negli anni ’40 del Novecento, è sempre appartenuto alla famiglia Conterno.

  • Francois Feuillet

    Il Domaine François Feuillet è stato fondato a Chevannes nel 1991 e si estende su circa 10 ettari di prestigiosi vigneti (di cui 2,1 ettari di Grand Cru e 3,5 ettari di Premier Cru) acquisititi nel corso degli anni, da cui si producono da agricoltura biologica: Nuits-Saint-Georges, Vosne-Romanée, Chambolle Musigny, Morey-Sainy-Denis, Gevrey-Chambertin, Chambertin e Latricières-Chambertin.
    La vendemmia è manuale, la fermentazione senza lieviti aggiunti dura dai 18 ai 25 giorni ed è seguita dall’invecchiamento in legno per circa 16 mesi e dall’imbottigliamento senza filtratura.
    I lavori nei vigneti, la vinificazione e l’affinamento sono realizzati con l’obiettivo di ottenere dei vini con aromi fruttati e tannini morbidi.

  • Fratelli Aimasso

    Tutti i vini sono ottenuti esclusivamente con uve prodotte intorno all’azienda stessa che ha una superficie complessiva di 8 ettari coltivati principalmente a vigneto. La capacità produtti­va è di circa 50.000 bottiglie

  • Furlan

    “Un uomo energico con il viso segnato dal sole e le mani callose che nella sua terra ha radici più profonde delle viti”. Questo è il ricordo che il nonno Amadio lascia di sé al figlio Pietro. Trasmettere la propria “cultura” vinicola non è stato il suo unico e principale obiettivo, prima di tutto è importante dare dei valori alla famiglia, per formarla si deve partire da molto lontano e l’esperienza insegna che bisogna dare tempo al tempo. L’azienda agricola Furlan è il frutto del lavoro di una famiglia contadina radicata in questo territorio. Da allora, in un divenire continuo, l’azienda è passata nelle mani dei nipoti Amedeo, Alberto e Moreno, che nel rispetto della tradizione, l’hanno saputa proiettare verso il futuro. I vigneti, di proprietà, si estendono a cavallo dei terreni docg Conegliano Valdobbiadene, doc Treviso e doc Piave; sono stati concepiti nel rispetto del paesaggio naturale e vengono lavorati operando scelte agronomiche ecocompatibili e privilegiando interventi a basso impatto ambientale. Le peculiarità di questi terreni: le colline moreniche di Conegliano e la pianura sassosa del Piave, ci permettono di produrre vini dalle caratteristiche ben distinte, aromi varietali unici che ben esprimono le caratteristiche del territorio.

  • Gaja

    La famiglia Gaja si stabilì in Piemonte a metà del XVII secolo. Quattro generazioni si sono succedute nella produzione del vino da quando Giovanni Gaja, nel 1859, fondò la cantina, a Barbaresco, nelle Langhe. Angelo, figlio di Giovanni, costituisce la seconda generazione. Sposò Clotilde Rey, a cui si attribuisce tradizionalmente il merito di aver imposto in azienda l’attuale filosofia produttiva, orientata verso il vino di alta qualità. L'esponente della terza generazione fu Giovanni Gaja, figlio di Clotilde ed Angelo Gaja, scomparso nel 2002. Angelo Gaja, l'attuale titolare, entrò in azienda nel 1961 e fece proprie le scelte che erano già di suo padre e di suo nonno. Ha operato per diffondere e affermare la conoscenza del Barbaresco sui mercati esteri.

  • Gancia

    Passione per la propria terra, rispetto per le tradizioni e, allo stesso tempo, innovazione, ricerche ed estrema attenzione alla qualità, alla promozione e alla distribuzione dei propri prodotti.
    Le linee guida di tutta l'attività di Gancia sono questi valori e questi principi, sempre presenti e confermati in oltre 150 anni di storia aziendale. Gancia ha iniziato la propria attività in un angolo del Piemonte e ora si rivolge, con l'autorevolezza che deriva dalla propria credibilità, al mondo intero.

  • Geantet Pansiot

    Il Domaine Geantet-Pansiot, in Borgogna, fu fondata nel 1954 ed è la culla del Pinot Noir . Dalla sua nascita, l'azienda ha continuato e ad oggi occupa una superficie di 13 ettari e produce un'ampia gamma di vini delle DOC più prestigiose di questa regione, come Chambolle-Musigny, Charmes-Chambertin, Clos Vougeot o Marsannay. Da alcuni anni, l'azienda conduce un'agricoltura ragionata senza uso di diserbanti o di fertilizzanti chimici. I terreni vengono lavorati, e la fermentazione viene fatta a freddo con lieviti indigeni. Per finire, i vini sono invecchiati in botti, fra cui una piccola quantità di botti nuove, senza travaso. Privi di alcun artificio, i vini di Fabien Geantet-Pansiot esprimono alla perfezione la ricchezza della Borgogna.

  • Geoffroy

    Jean-Baptiste Geoffroy è l’erede di una famiglia di vigneron di Cumières, villaggio Premier Cru della Vallée de la Marne noto ed apprezzato sia per lo champagne, sia per il suo storico vino rosso (Coteaux Champenois Rouge). Jean-Baptiste gode nella stessa Champagne di una solidissima reputazione sia per come coltiva i 14 ettari di proprietà, nei quali le uve nere (Pinot Noir e Meunier) sono ovviamente protagoniste, sia per le sue abilità da ‘winemaker’. Che significano abile gestione del legno, grande savoir-faire nella macerazione delle uve nere, malolattica non svolta secondo la migliore tradizione champenoise, lunghe maturazioni sui lieviti, dosaggi bassi e sempre decisi in base all’annata.

    Dal 2008, Jean- Baptiste e sua moglie Karine hanno spostato la sede ad Aÿ in una struttura prestigiosa dove gli ampi spazi permettono un lavoro ancora più efficiente nonché un processo produttivo tutto per gravità.

    Champagne Geoffroy è classificato Récoltant-Manipulant ed è anche Vigneron Indépendent, a sottolineare che ogni passo della filiera produttiva è fatto in proprio.

  • Giacomo Conterno

    La Cantina Giacomo Conterno viene fondata nel 1900 a Monforte d'Alba da Giacomo, discendente di una famiglia di viticultori attivi nella zona fin dal 1800. Sarà il figlio Giovanni nel 1912 ad imbottigliare il Barolo, confezionato magistralmente da uve scelte, provenienti da conferitori della zona. In quell'epoca il vino si vendeva in botti o in damigiane e quello in bottiglia era una rarità. Nel 1934 Giacomo, figlio di Giovanni, produrrà quel vino straordinario che è il Barolo Monfortino, così chiamato per ricordare la casa avita di Monforte. Nel 1974 Giacomo acquista la vigna Cascina Francia a Serralunga d'Alba: sono 14 ettari di terreno particolarmente vocato per la coltivazione di uve Nebbiolo e Barbera. La vigna è coltivata con sistemi tradizionali e non lascia nulla al caso: potature attente, eliminazione dei grappoli in eccesso, defogliazione per permettere il passaggio del sole e dell'aria sull'uva, vendemmia nel periodo migliore: accorgimenti semplici ed antichi utilissimi per ottenere vini di livello eccelso. Il vino che nasce da questo terreno eccezionale non ha bisogno di forzature, ma è sufficiente esaltare al massimo ciò che la natura ha messo a disposizione. Questa è la filosofia della Cantina e, in particolare, di Roberto, ultimo discendente della famiglia Conterno alla guida dell’azienda. Una cantina e un vino che sono sicuramente ambasciatori dell'eccellenza italiana nel mondo.

  • Giacomo Fenocchio

    La vera nascita del Barolo si può collocare negli anni del Risorgimento, nelle cantine del Castello dei marchesi Falletti. Giulietta Vitturnia Colbert di Maulévrier, moglie di Tancredi Falletti, volle che il suo nebbiolo si chiamasse con il nome del suo paese di origine, Barolo. Il Barolo una volta, era dolce. Fu Camillo Benso conte di Cavour a vinificarlo per la prima volta in versione secca. L’Azienda Giacomo Fenocchio, fondata nel 1864, fa ancora il Barolo in maniera tradizionale.

  • Gianfranco Alessandria

    Oggi l'azienda possiede 5,5 ettari di proprietà e 1,5 ettari in affitto tra Nebbiolo, Barbera e Dolcetto, presso località San Giovanni che è situata nella zona dei grandi Cru di Monforte, con esposizione sud-est, che ci permette di produrre vini di grande struttura, con freschezza ed eleganza e longevità.
    Il nostro modo di lavorare si fonda su principi naturali, rispettando tempi e metodinecessari per ottenere un prodotto estremamente corretto nella sua forma; infatti nei trattamenti vengono utilizzati esclusivamente zolfo e verderame o solfato di rame, che vengono usati anche nel biologico, rispettando il più possibile l'ambiente. Fin dall'inizio Gianfranco cominciò con una drastica riduzione delle ree di uva per ettaro, che favorisce la mgliore maturazione dei grappoli, dando loro un risultato più sano e resistente al clima atmosferico, otenendo così un prodotto di maggiore qualità. La vinificazione avviene con macerazioni brevi in fermentatori verticali con temperatura controllata e gli affinamenti in piccole botti di legno francese.
    Continuiamo così, sul nosro piccolo cammino, che ci porta tra vigna, cantina e mondo, con la soddisfazione di semplici contadini da sempre.

  • Giovanni Rosso

    « Il vino deve essere la perfetta copia del suo Terroir »

    Da oltre 100 anni la famiglia Rosso è proprietaria dei cru: Cerretta, La Serra, Broglio, Meriame, Sorano, Costa bella, Lirano e Damiano. All'inizio degli anni '80, Giovanni Rosso ristrutturò gran parte dei vigneti con sesti di impianto modernissimi, atti a produrre solo uva di grande qualità.

    Nel 2001 all'età di 27 anni, il figlio Davide, enologo e con esperienze importanti, decise di occuparsi personalmente della vinificazione e dell'élevage dei vini con un unico obbiettivo : «Il vino deve essere la perfetta copia del suo Terroir». La terra è quella "magica" di Serralunga d'Alba, una delle migliori al mondo.

  • Girlan

    La Cantina Girlan nasce nel 1923 in un maso storico del XVI secolo. All’epoca - 90 anni orsono -, 23 viticoltori posero la prima pietra di quella che sarebbe poi diventata l’azienda attuale. Dietro queste mura di antica tradizione e negli intricati corridoi della cantina si celano i segreti di una tecnologia enologica all’avanguardia e le condizioni ideali per l’invecchiamento dei nostri vini.

  • Giulio Cocchi

    Dal fondatore Giulio Cocchi la casa vinicola ha ereditato anche un’inesauribile vivacità e una ricerca qualitativa che la porta a essere conosciuta e apprezzata in cinque continenti.
    Tutti i prodotti Cocchi sono a base di vino e le ricette sono quelle di una volta, codificate sulla base dalle intuizioni dello stesso Giulio Cocchi.

  • Giuseppe Mascarello

    I componenti della famiglia Giuseppe Mascarello si occupano di viticoltura da oltre un secolo e mezzo, dapprima come massari della marchesa Giulia Colbert Faletti di Barolo, nella conduzione della Cascina Manescotto in Comune di La Morra, quindi, verso la fine del 1800, in proprio.

  • Giuseppe Quintarelli

    L'azienda si trova sulle prime colline di Negrar a circa 350 mt. slm. Il panorama ècaratteristico proprio della Valpolicella con vigneti, uliveti e ciliegi; un'aria quasi d'altri tempi, una ruralità che si stava rischiando di perdere, ma grazie a persone come " El Bepi " si è riusciti a conservare. Il nipote Francesco ha detto che i vini ancora oggi si fanno come li faceva il nonno facendoli affinare e maturare lentamente per otto anni in botti di legno di grandi dimensioni e in bottiglia.

  • Golles

    I Gölles coltivano frutta da quattro generazioni a Riegersburg in Stiria, Austria.

  • Gosset

    Gosset è il più antico produttore di vino in Champagne (datato ben 1584), anche se poi allo champagne è arrivato curiosamente solo nel 1946. Ma poco importa, perché questa piccola maison da circa un milione di bottiglie oggi è considerata tra le eccellenze della Regione. Soprattutto grazie all’opera degli attuali proprietari (la famiglia Cointreau, quella del ramo che possiede lo straordinario Cognac Frapin), che l’acquistarono giusto venti anni or sono. E che, nonostante l’abbiano fatta crescere in produzione (dalle 350.000 bottiglie originarie al milione di oggi), l’hanno fatta crescere parallelamente anche in qualità. Una vera impresa che assume del miracolo se si considera che Gosset possiede un solo ettaro di vigneto e, quindi, acquista praticamente tutte le uve da circa 200 vigneron, anche se tutti con una classificazione minima del 95% nella scala dei Cru.

  • Guido Porro

    A Serralunga d’Alba, nelle terre del Barolo, la famiglia Porro coltiva da anni i vigneti del cru Lazzarito: esposte a sud-ovest e sud-est, queste vigne in posizione invidiabile prendono il sole migliore di Langa e producono Nebbiolo, Dolcetto e Barbera.

  • Hennessy

    Ci sono angoli della terra in cui il nome hennessy viene usato per chiamare il Cognac. Questa apertura verso il mondo è il frutto di un destino, quello del suo fondatore, Richard Hennessy e di un Cognac alla conquista del tempo.
    Per 235 anni, uomini straordinari hanno distillato, selezionato, miscelato, supervisionato l’invecchiamento e commerciato le migliori acquaviti del mondo, salvaguardando il loro futuro. Il loro credo si riassume nella loro arte: offrire i piaceri più raffinati e più estremi del Cognac. Hennessy non è diventato un grande Cognac; lo è sempre stato.

  • I Campi

    Quarta generazione di una famiglia storica di vignaioli, appena finiti gli studi in enologia Flavio Prà comincia, già nell’azienda di famiglia, un processo di approfondimento alla viticoltura e all’enologia di qualità. Questo percorso coincide ed evolve con la sua esperienza di enologo presso importanti realtà vitivinicole del Veneto e d’Italia. Flavio sin da giovane fa’ sua la passione di famiglia, caratterizzata dal rispetto per la vigna ed il territorio in cui viene coltivata.

  • Il Mosnel

    Nel cuore della Franciacorta, a Camignone, si trova la secolare residenza con le cantine cinquecentesche e le terre annesse, che testimonia la lunga tradizione vitivinicola che i Barboglio ereditarono nel 1836.
    Tale vocazione fu sviluppata grazie alle intuizioni di Emanuela Barboglio con l'impianto dei primi vigneti specializzati e nel 1968 con l'adozione della neonata DOC Franciacorta.
    Dal 1976 venne abbandonato il nome "Azienda Agricola Barzanò Barboglio" per l'attuale "il Mosnel", toponimo dialettale di origine celtica che significa pietraia, cumulo di sassi; sul quale sorge l'Azienda

  • Inama

    Siamo  una famiglia che produce vino da oltre quarant'anni come unica attività.  Arrivati alla terza generazione, abbiamo ben definito il nostro progetto: produrre vini diversi che posseggano come unico fine quello di corrispondere  alla nostra visione del territorio, al di fuori degli stili e dai gruppi di  tendenza.

  • Ivaldi Dario

    L’Azienda Agricola Ivaldi Dario si trova in una zona nota agli appassionati di vino per la storica vocazione vitivinicola legata al Barbera. E’ a Nizza Monferrato infatti che il Barbera d’Asti vanta le sue espressioni migliori, complici il terreno, il clima favorevole e una tradizione enologica di oltre 5 secoli. Da tre generazioni la famiglia Ivaldi si dedica alla viticoltura e alla vinificazione, specialmente di questo vitigno.

    Oltre al Barbera, l’azienda coltiva e vinifica anche Moscato d’Asti, Dolcetto, Freisa, Chardonnay e Favorita. I vini prodotti sono vini franchi, che rivelano le caratteristiche proprie del vitigno ed ogni volta esprimono tutti gli accenti delle diverse annate da cui provengono le uve. In bottiglia o in damigiana, i vini Ivaldi nascono dalla predilezione per le note tradizionali di ciascun vitigno.

  • J Gasco

    L’avventura di J.GASCO comincia nei primi anni del ‘900, nell’America dei sogni e delle grandi opportunità. Sono gli anni del proibizionismo, delle grandi contraddizioni, della voglia di libertà e degli speakeasy (gli esercizi commerciali che vendevano illegalmente bevande alcoliche) e Giuseppe Gasco - detto Joseph - lo sa bene. Emigrato dall'Italia raggiunge lo zio Vito per lavorare presso la sua ditta di trasporti, azienda che però fa da copertura ai veri affari di famiglia: la produzione e distribuzione di alcolici.

  • Jack Daniel's

    Jack Daniel's è una marca di whiskey, appartenente alla categoria dei Tennessee whiskey, nota soprattutto per la sua bottiglia a forma rettangolare, utilizzato anche come ingrediente base di vari cocktail. Dal 2005 è distribuito in Italia dal gruppo Campari.

  • Jacques Selosse

    Nel 1980 Anselme Selosse prende la direzione dell'azienda del padre Jacques Selosse con il prezioso aiuto della moglie Corinne.
    L'azienda possiede circa 15 ettari, la maggior parte dei quali di Chardonnay Grand Cru nei comuni di Avize, Cramant e Oger, una vigna di Pinot Noir Grand Cru ad Aÿ ed una ad Ambonnay

  • Jermann

    Anton Jermann, il fondatore, lascia la regione vinicola austriaca del Burgenland e poi le vigne in Slovenia per mettere radici in Friuli Venezia Giulia. E’ il 1881.
    Quì continua la sua attività vitivinicola, cui Silvio Jermann grazie alla sua genialità e fantasia, dagli anni settanta dà una svolta epocale, portando l’azienda ai vertici italiani e poi mondiali del vino.

    Oggi la proprietà Jermann si estende su 150 ettari di cui 130 ettari di vigneto e 20 ettari a seminativi e orticole.
    È un’azienda che dialoga ogni giorno con il mondo ma l’attenzione, però, rimane sempre puntata sulle cose concrete che fanno grande un vino.
    L’amore per la terra, insomma, è la pietra miliare di questa azienda agricola, grande perla del Collio, rinomata per i suoi bianchi eccezionali ma anche per i suoi rossi robusti e da tradizione.

  • Joseph Phelps

    Nel 1978, con l’introduzione sul mercato di Insignia 1974, Phelps diventa la prima cantina californiana a produrre un vino dal taglio bordolese e con uva proveniente dai propri vigneti.

  • Joseph Roty

    Philippe e Pierre-Jean, figli di Joseph Roty (venuto a mancare nel 2008), rappresentano l'undicesima generazione di una famiglia che coltiva da ben 300 anni alcuni dei vigneti più antichi di Gevrey-Chambertin e Marsannay.

    I loro vigneti, condotti secondo i principi dell’agricoltura biologica, ospitano viti la cui età va dai 25 fino oltre i cento anni; a tal proposito, è da menzionare una piccolissima produzione chiamata “Charmes-Chambertin Très Vieilles Vignes”, ottenuta da viti di Pinot Nero piantate intorno al 1881.

  • Julien Chopin

    Produttore situato a sud di Epernay, ha le sue proprietà che si sviluppano parte nella Côte des blancs e parte nella Coteaux sud d'Epernay, per un totale di circa 6 ettari. I suoi vitigni principali sono il Pinot Meunier e lo Chardonnay, con una opiccola percentuale (6%) di Pinot Noir. La maggior parte dei vigneti risalgono al 1947, anno in cui è nata l'azienda: questo è garanzia di vini espressione di grande maturità e complessità.

  • Krug

    La Maison Krug illustra la straordinaria avventura di un visionario, Joseph Krug, un uomo dotato di una filosofia senza compromessi, convinto che l’essenza della Champagne è il piacere stesso; egli voleva offrire ai propri clienti uno Champagne di rara ricchezza e raffinatezza ricreabile ogni anno, indipendentemente dalle variazioni climatiche. Joseph Krug fonda così la prima ed unica Maison di Champagne capace di distinguersi per l’assenza di gerarchia tra le sue Cuvée, tutte di pari qualità e distinzione e tutte realizzate con la stessa attenzione.

  • La Gerla

    La storia della Fattoria La Gerla è quella della famiglia Rossi, composta da personaggi volitivi e intraprendenti; Sergio Rossi, dai primi anni 70, per amore della vigna e del vino, si trasferisce a Montalcino ed, insieme al cugino Giulio Consonno, dapprima costituisce e gestisce le aziende “Altesino” e “Caparzo”, per poi fondare nel 1979 la propria azienda “La Gerla” divenuta negli anni un nome di riferimento nel panorama ilcinese. Il figlio Alessandro segue la vocazione paterna e anche lui nel 1996 si trasferisce a Montalcino, lavorando in azienda con il padre e costituendo anche una propria azienda. Quando, purtroppo, nel 2011 Sergio scompare prematuramente, Alessandro è costretto ad interrompere il sodalizio con l’azienda paterna, cui forniva l’uva per la produzione del Brunello di Montalcino. Da qui decide di avviare l’attività di vinificazione in proprio delle uve prodotte, mantenendo sia il nome storico dell’azienda di famiglia, sia la propria distintiva firma sui vini denominati “Aisna” che in etrusco significa divino, ma soprattutto proseguendo nel percorso iniziato dal padre per la produzione di un grande Brunello di Montalcino.

  • La Palazzetta

    La Palazzetta è un azienda biologica nel versante sud est del comune di Montalcino. Flavio Fanti e la sua famiglia producono Brunello di Montalcino dal 1988.

    I vigneti della Palazzetta cingono Castelnuovo dell’Abate, caratterizzato da una pluralità di terreni per lo più calcarei e sassosi fino auna presenza più che rara di caolino.

    I principi di coltivazione sono completamente naturali, concentrati sul rispetto per l’ambiente e la salute dei consumatori di vino. Flavio e il figlio Luca, si sono focalizzati sullo studio dei canali linfatici della pianta, per ottenere la migliore qualità, lasciando le piante libere di esprime la loro forma naturale.

    In cantina, si rispetta e si conserva quello che la natura ha prodotto. L’azienda è vegana e certificata biologica dalla vendemmia 2018.

  • La Serena

    “ Sono Andrea Mantengoli, figlio di Ennio, nipote di Santi, accompagnando con il trattore nonno, che non lo sapeva guidare, ho cominciato a vivere in simbiosi con la terra che ha nutrito la nostra famiglia negli anni. Nasce da qui il mio profondo rispetto per la natura che mi circonda. Sin da piccolo la mia vita, e quella di tutta la mia famiglia è stata scandita dal ritmo della natura e delle stagioni. Oggi mi posso definire con orgoglio un agricoltore appassionato e un viticoltore fortunato di coltivare e produrre il mio vino a Montalcino, terra unica per la produzione del sangiovese. Ma la fortuna va accompagnata dalla costanza e perseveranza: un vino non si “fa in cantina”, si ottiene dalla cura della vigna ed è il risultato di tante piccole azioni necessarie a far emergere il plus che dà questo territorio. Il risultato è un vino con anima, personalità e riconoscibilità. ”

  • La Spinetta

    La storia della famiglia Rivetti ha inizio nel 1890, quando Giovanni Rivetti, il nonno dei tre fratelli Carlo, Bruno e Giorgio, lascia il Piemonte per emigrare in Argentina. Come la maggior parte degli italiani di quell'epoca, il suo sogno è quello di arricchirsi, di ritornare successivamente in patria e diventare un grande produttore di vino.
    Lui purtroppo non ci riesce, ma a realizzare il suo sogno è il figlio Giuseppe (soprannominato Pin), il quale sposa Lidia, acquista vigneti e inizia a produrre vino. Nel 1977 la famiglia va a vivere presso LA SPINETTA (cima della collina) a Castagnole Lanze, zona tipica del Moscato d'Asti, un vino semplice e leggero, da gustare con i dolci. I Rivetti, convinti delle grandi potenzialità del Moscato, iniziano a produrre il Moscato Bricco Quaglia e Biancospino.

  • La Versa

    Viene fondata con il nome di Cantina Sociale di Santa Maria della Versa il 21 maggio 1905 da Gustavo Cesare Faravelli e altri 22 soci. Nel 1907 viene avviata la produzione di spumanti naturali e nel 1930 viene incominciata la produzione di spumanti metodo Champenois. Nel 1935 vengono degorgiate e commercializzate le prime bottiglie diGran Spumante La Versa, il quale diventa il primo spumante metodo classico millesimato d'Italia. In pochi anni la produzione arriva ad un regime di 40.000 di media.

    Nel 1950 la società cooperativa viene trasformata in Cantina Sociale di Santa Maria della Versa S.p.A. Nel 1975 La Versa è tra le sei aziende fondatrici dell'Istituto Italiano Spumante Classico, che si occuperà della tutela dello spumante di qualità e il presidente Antonio Giuseppe Denari ne assume la presidenza.

  • Le Colture

    Una storia lunga oltre 500 anni

    Santo Stefano di Valdobbiadene è un piccolo borgo incastonato tra i ricami di vigneti delle colline del prosecco. Qui ha sede l’azienda agricola Le Colture che sin dal 1500 opera alla guida della stessa famiglia. Nel 1983 Cesare Ruggeri ne avvia l’attività spumantistica, ed oggi è il depositario di uno straordinario patrimonio di esperienza, costituito da piccoli e grandi segreti produttivi, dalla conoscenza del territorio e delle sue uve alla sensibilità innata per la salute della vigna.

    Da qualche anno i tre figli di Cesare, Silvia, Alberto e Veronica sono impegnati a pieno ritmo in azienda, dove hanno portato una ventata di entusiasmo e il necessario respiro innovativo tipico delle giovani generazioni, senza però dimenticare l’amore per la propria terra ed il rispetto per le tradizioni.

  • Le Macchiole

    Il vino si fa nel vigneto ma anche la gestione della cantina diventa fondamentale per il raggiungimento della qualità. La sperimentazione è continua: vinificazioni separate di ogni singola parcella secondo metodi che rispettino l'andamento climatico della vendemmia in oggetto e affinamenti appropriati al carattere di ogni singolo vino. Solo attraverso questo percorso si ottengono vini di carattere.

  • Le Piane

    All'inzio degli anni novanta Christoph Künzli l’enologo e amico Alexander Trolf guidati dalla passione per questo magico territorio, acquistano da Antonio Cerri tanti piccoli apprezzamenti di vigneti che ancora oggi fanno parte del nucleo del Le Piane. La cantina Le Piane è situata nel cuore di Boca DOC, tra la Valsesia ed il lago d'Orta, in provincia di Novara, nella parte alta del Piemonte.

  • Le Potazzine Gorelli

    Il termine Potazzine nel territorio di Montalcino viene usato per indicare le cinciallegre, degli uccellini vivaci e colorati che abitano le campagne della Toscana; per traslato questo termine è anche l'appellativo affettuoso usato dai genitori e dai nonni per chiamare le loro bambine. In effetti le Potazzine sono Viola e Sofia, le due figlie di Giuseppe e Gigliola Gorelli, che nel 1993 hanno fondato l'omonima Cantina. Giuseppe, perito agrario ed enologo, è l'anima e il motore dell'Azienda e segue personalmente, con passione e competenza, tutte le fasi della lavorazione sia in vigna che in Cantina, seguendo criteri molto naturali, senza scorciatoie.
    La tenuta è costituita da 5 ettari di vigneti, 3 dei quali in località La Prata, vicino alla Cantina e 2 più a sud in località La Torre, situati tutti su terreni iscritti all'albo del Brunello di Montalcino. Giuseppe, dopo molti studi ed esperimenti, ha messo a punto un procedimento per la produzione di un Brunello eccezionale, mescolando ad arte le uve dei 2 poderi.
    Il fabbricato della Cantina, di recente costruzione, si trova al di sotto di un vecchio casale di pietra: sono 400 metri quadrati, dove si svolgono tutte le fasi della vinificazione e dell'invecchiamento, che viene effettuato in botti di rovere di Slavonia. I vini prodotti dalla Cantina Le Potazzine, Brunello di Montalcino e Rosso di Montalcino, si distinguono per carattere e personalità e sono diventati simbolo dell'Italia nel mondo.

  • Les Cretes

    L’azienda Les Crêtes produce i suoi vini in un contesto molto particolare, caratterizzato da montagne elevate, pendenze sabbiose e temperature alpine.

    L’attenzione all’ambiente, tecniche di coltivazione specializzate abbinate alla ricerca e alla sperimentazione sono aspetti fondamentali per la nostra realtà, che ha un legame intrinseco e focalizzato con l’habitat circostante.

    Ogni attività viene svolta con la massima dedizione e cura, in relazione alla qualità e alla passione che ci contraddistingue.

    Ricordiamo che Les Crêtes segue a pieno le linee guida dei programmi europei di settore per quanto concerne i trattamenti fitosanitari, scegliendo di fare un utilizzo ridotto di fitofarmaci.

  • Lis Neris

    A poche centinaia di metri dai vigneti, nel centro del paese di San Lorenzo è situata, moderna ed essenziale, la cantina, cuore pulsante di Lis Neris.
    Questa, come le radici della vigna, si sviluppa naturalmente nel sottosuolo “prolungandone” così i benefici nei processi produttivi, nel pieno rispetto della materia prima e dei suoi ritmi evolutivi.
    Tecniche all’avanguardia e tradizioni secolari esaltano i profumi e i sapori del territorio dove la vigna e la cantina sono armoniosamente radicate.

  • Livio Felluga

    In Friuli, e ormai non soltanto in questa terra eletta per uomini e vini, Livio Felluga si identifica nella migliore tradizione enoica.
    Una consolidata consuetudine di amore che dura da ben cinque generazioni, da quando nella natìa Isola d'Istria la famiglia produceva il Refosco e la Malvasia. 

    Settant'anni or sono Livio Felluga, che ha il grande privilegio di essere considerato il "patriarca" della vitienologia friulana, primogenito della quarta generazione trasferì l'attività in Friuli. 

    Negli anni cinquanta fondò la cantina di Brazzano e consacrò l'amore per la collina acquistando, con felice intuizione, i primi vigneti a Rosazzo. 

    La sua corsa al successo è destinata a perpetuarsi all'insegna di una piena, assoluta e anche caparbia devozione alla terra. 
    La conosce zolla a zolla, la vive e la respira proprio perchè negli anni, con pazienza e determinazione, ha saputo plasmarla con mano morbida, senza soprusi e senza violenze, per ricavare il meglio. Rosazzo ne è la testimonianza. 

    Oggi l'Azienda vanta un'estensione collinare nel Collio e nei Colli Orientali del Friuli di oltre 160 ettari di proprietà, di cui 155 a vigneto. 
    Da questi impianti solamente grandi vini dai profumi e dagli aromi inconfondibili: sono i vini della "carta geografica".

  • Livio Soria
    Azienda agricola Livio Soria vini situata a Calosso (AT)
    La nostra attività concerne la produzione, la coltivazione, la vinificazione, l'imbottigliamento e l'affinamento del vino. La materia prima sono le nostre viti che ci portano a produrre ciò che vendiamo poi direttamente al cliente consumatore. 
    La lavorazione del vino viene effettuata appoggiandosi alla tradizione famigliare, vigente dal 1856, unita allo studio e alla continua innovazione.
    Il territorio calossese prevede numerosissime viti di "Barbera", proprio a causa di ciò, la nostra produzione si specializza sull'omonimo vino: la "Barbera d'Asti", ma sono anche molto apprezzati prodotti come il Dolcetto Monferrato, il Grignolino e il Moscato.
    L'innovazione ci ha portati a considerare come punto di forza un vino ottenuto da un vitigno francese, innovativo sul territorio italiano: la "Casala", viogner.
    Un altro esperimento ormai riuscito da tempo è il taglio bordolese di Cabernet Sauvignon, Merlot, Shiraz e Albarossa in pari quantità. Il suo nome è "Just black", nome derivante dal suo carattere internazionale e dal suo colore piuttosto, per l'appunto, "Black".
  • Lodali

    La vita di questa azienda è uno spaccato della fatica di esistere fra le colline di Langa, è la storia di Giovanni Lodali, contadino, figlio di contadini, iniziò a vinificare per i clienti della sua trattoria a Treiso, l'unica nell'allora piccola borgata. Finita la guerra Giovanni costruisce casa e una grande cantina, sono gli anni che creano radici e speranze per la famiglia Lodali, legata a Treiso.

    Nel 1955 il figlio Lorenzo si diploma ad Alba, alla scuola enologica. Nel 1958 Lorenzo, affiancato dalla moglie Rita, produce i primi cru: Barbaresco e Barolo, gli affari vanno bene e i vini si vendono anche all'estero. Nel 1982 Lorenzo muore. Rita con Walter appena nato, trova il coraggio di proseguire, decisa a portare avanti il progetto tutto puntando sulla qualità e tipicità. Walter, diplomatosi nel 1998 alla scuola enologica di Alba, erede ancor giovane ma già dentro alle cose del vino, porta nuova linfa: cura ed esalta il terroir dei vigneti Bricco Ambrogio e Rocche dei Sette Fratelli; rinnova le attrezzature di cantina, perfeziona le tecniche di produzione e vinificazione.

    Nel 2005 escono dalla cantina le riserve Lorens, Lorenzo in piemontese, Barolo e Barbaresco prodotte con le uve selezionate delle annate migliori dai vigneti Bricco Ambrogio e Rocche dei Sette Fratelli.  Giovanni, Lorenzo, Walter: tre generazioni con il cuore e le radici in Langa.

  • Louis Roederer

    La cantina Louis Roederer è stata fondata a Reims nel 1776, rappresenta una delle poche cantine di vini rimaste negli anni di proprietà strettamente familiare: infatti tutt'oggi appartiene ai discendenti diretti del signor Louis Roederer. La cantina Roederer vanta una proprietà di quasi 200 ettari di vigna che sono classificati tra il 95% ed il 100% nella scala qualitativa dei migliori vini crus champagne che garantiscono la quasi totalità del fabbisogno d'uve necessario alla azienda per produrre i suoi vini base.

  • Luciano Sandrone

    Luciano Sandrone è uno dei più importanti produttori di Barolo. La sua storia è ben conosciuta: dopo anni di lavoro in cella ha comprato il suo primo vigneto sulla collina Cannubi. Fin dalla prima raccolta nel 1978, Luciano e suo fratello Luca hanno usato il massimo impegno e cura.

    La nuova cantina, costruita nel 1998 ai piedi della collina Cannubi è situata nel cuore del distretto del Barolo ed è caratterizzata dal rispetto per le tradizioni e dal desiderio per l'innovazione; caratteristiche che contraddistinguono da sempre i vini Sandrone.

  • Luigi Giordano

    Nel cuore del Piemonte viticolo, a Barbaresco, tra le colline che costeggiano il corso sinuoso del fiume Tanaro, Luigi Giordano è titolare di una piccola azienda agricola, esclusivamente orientata alla coltivazione della vite ed alla produzione di vino.

  • Luigi Pira

    negli anni ’50, Luigi Pira trasforma l’azienda verso un indirizzo vitivinicolo e, nei decenni successivi, vende uva e vino sfuso alle grandi cantine dell’Albese che ricercavano il pregiato prodotto del territorio di Serralunga d’Alba.
    Un primo passo che segna un’impronta indelebile scolpita in questa terra che sa regalare al viticoltore vini rossi di grande qualità, tra i quali regna il Barolo. Nei primi anni ’90, con l’entrata di Gianpaolo e Romolo, figli di Luigi, l’identità con questo grande vino di Langa prende sempre più corpo, e l’alta qualità è la vera protagonista.

  • Luigi Spertino

    Nel distretto vinicolo tra Asti e Nizza Monferrato, Mauro Spertino ha ereditato dal padre Luigi la grande sapienza artigianale della viticoltura naturale: oltre a uno dei migliori Grignolini della zona, l'azienda produce una grande Barbera d'Asti da uve stra-mature.

  • Lustau

    Oggi, LUSTAU è considerato il produttore di sherry più importante a livello mondiale.
    Il suo impegno nel combinare tradizione, innovazione e qualità hanno accompagnato LUSTAU fin dalle sue umili origini.

  • Marcalberto

    L’azienda agricola Marcalberto, nasce e intraprende il suo percorso di eccellenza, a opera di Piero Cane, già affermato enologo, a Santo Stefano Belbo, cuore pulsante della Langa astigiana. Le prime bottiglie risalgono al 1993, ma è solo dal 1996 che si concretizzata la produzione in piccola serie.

    Con l’inserimento delle sapienti mani del figlio Marco prima, e del fratello Alberto dopo, la produzione subisce un sensibile incremento. Prende così vita la piccola “maison” a conduzione famigliare, composta da artigiani rigorosi, specializzati esclusivamente nella produzione di Metodo Classico.

  • Marcarini

    Oggi come un tempo, la famiglia Marcarini, giunta alla sesta generazione, continua con passione a condurre i vigneti di proprietà e a vinificarne le uve secondo i dettami della più rigorosa tradizione piemontese, e langarola in particolare. Questa è l'Azienda Marcarini: i titolari, i vigneti, le cantine, i vini, la sua storia.

    Una storia fatta di scelte intelligenti e di fatica, di tecnica e di intuizioni; una storia vissuta lontano dai clamori: una storia per tutti gli appassionati delle cose fatte per bene, per gli amici.

  • Marchesi Alfieri

    Marchesi Alfieri è una storica cantina che ha sede nel castello di San Martino Alfieri sulle colline del Piemonte tra Asti e Alba. Dal 1983, le tre sorelle Emanuela, Antonella e Giovanna San Martino di San Germano conducono l’azienda e dal 1999 Mario Olivero è l’enologo e direttore. Dai ventuno ettari di vigneti di proprietà vengono prodotte 100.000 bottiglie all’anno.

  • Marchesi de Frescobaldi

    La lunga storia della famiglia Frescobaldi inizia intorno all’Anno Mille col fiorire dell’attività bancaria della Firenze medioevale. In breve i Frescobaldi diventano protagonisti assoluti della vita politica ed economica e si guadagnano il titolo di tesorieri della Corona inglese. Iscrivono il loro nome nella storia di Firenze, commissionando grandi opere pubbliche e architettoniche come il ponte Santa Trinita sul fiume Arno e la basilica di Santo Spirito, affidata a Filippo Brunelleschi. Tra i rappresentanti più illustri della famiglia, Dino Frescobaldi fu poeta del Dolce Stil Novo, noto anche per aver recuperato e restituito all’amico Dante Alighieri in esilio, i primi canti della Divina Commedia, permettendogli di continuare l’opera. Gerolamo Frescobaldi, musicista e compositore, è tutt’oggi considerato uno dei più importanti esponenti della musica Barocca.
    L’inizio della produzione vitivinicola è documentata agli inizi del 1300, nella storica Tenuta di Castiglioni in Val di Pesa, a sud-ovest di Firenze. Fin dall’inizio i vini Frescobaldi sono noti per qualità e tipicità tanto che agli inizi del 1400 grandi artisti del Rinascimento come Donatello e Michelozzo Michelozzi ne erano illustri estimatori. Un secolo più tardi i loro vini venivano serviti sulle tavole della Corte inglese di Enrico VIII e della Corte Papale.

  • Marchesi del Barolo

    Le Antiche Cantine dei Marchesi di Barolo hanno sede a Barolo, nel palazzo prospiciente il Castello dei Marchesi Falletti. Proprio qui, più di 200 anni fa, iniziò una bellissima storia.

  • Marchesi di Gresy

    Alberto di Grésy ha trascorso la sua infanzia ed adolescenza, imparando ad amare una terra ricca di tradizioni in cui non ci si risparmia mai quando si tratta di affrontare i duri lavori di campagna, le stagioni "buone e non buone", una terra che gli ha restituito una forte eredità di affetti e una grande passione per la vite e il vino tanto da invogliarlo nel 1973 ad iniziare la propria produzione vitivinicola delle Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy, partendo proprio da quelle uve fino ad allora vendute a terzi ed usate come parametro per la definizione del prezzo sul mercato di Alba. Una scelta radicale che avrebbe finalmente reso giustizia al prezioso terroir su cui sorge Martinenga, unico Cru Monopole del Barbaresco, poichè solo le Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy possono utilizzare la menzione "Martinenga" in etichetta (già nel 1967 venne inserito come menzione esclusiva sulle etichette selezionate dalla locale cooperativa dei Produttori).

  • Marengo Mario

    La famiglia Marengo vinifica in La Morra da quattro generazioni, da quando venne fondata l’azienda nel 1899. Un ruolo importante è stato ricoperto da Mario, padre dell’attuale proprietario Marco, che si è dedicato con devozione all’attività di piccolo produttore di vini.
    Ora il figlio ha impresso un nuovo marchio alla cantina, mettendo in commercio baroli e nebbioli conosciuti a livello internazionale.

  • Marrone

    Marrone Pietro nasce nel 1887 da una famiglia che già produceva uva da vino. Fin da giovane è molto appassionato e ambizioso, vuole che le uve di famiglia siano le più belle del paese.
    Nel 1910, a 23 anni, chiede a papà Edoardo di poter coltivare alcune vigne secondo tecniche allora rivoluzionarie: diminuire la produzione per avere una qualità più alta e non seminare il grano nei filari, allora pratica normale. Naturalmente le uve di famiglia diventano le più belle del paese e piano piano tutte le vigne vengono convertite a vigneto moderno.

    Nel 1955 nasce Gian Piero, ormai nel DNA il gene del vino è ereditario, per cui, finite le scuole superiori anche lui si dedica con la passione del papà alla produzione dei vini con un sogno che si avvera giorno dopo giorno: proporli in tutto il mondo.

    I tempi sono maturi per impiantare vigneti di vitigni autoctoni bianchi: Arneis, Favorita, Moscato, da aggiungere a quelli di Barbera, Dolcetto, Nebbiolo e Nebbiolo da Barbaresco e Barolo.

  • Marzadro Distilleria

    La storia della distilleria Marzadro nasce nell’immediato dopoguerra a Nogaredo (TN) dall’intuizione di Sabina Marzadro che sognava di distillare la grappa usando le vinacce che popolavano i cortili delle case dei vignaioli. A Sabina si aggiunge presto l’abilità del fratello Attilio, già esperto agricoltore. Nel 1949, dai carri di vinacce provenienti dai vignaioli del territorio, inizia la prima vera e propria distillazione della grappa, alla quale Sabina piaceva aggiungere sentori di erbe alpine spontanee come l’ortica, il ginepro o il mugo, che usava raccogliere a mano tutti i giorni.

  • Marziano Abbona

    La forza della tradizione e il gusto per l’innovazione. La consapevolezza delle radici e il coraggio di tentare nuove strade. La passione di un lavoro artigianale e la ricerca di una qualità senza compromessi. Da tre generazioni, la cantina Abbona vinifica i grandi vini delle Langhe cercando di trasmettere l’emozione più importante: l’amore per il proprio lavoro e la gratitudine di vivere in uno dei più straordinari territori vitivinicoli al mondo.

    Ciò che la cantina rappresenta, lo deve agli sforzi e ai valori di Celso, padre di Marziano Abbona, che ha saputo tramandare il rispetto per la terra e un’etica del lavoro caparbia e scrupolosa, orgogliosa delle proprie radici.

    Un’eredità oggi raccolta da Marziano Abbona e dalla sue figlie che con intuito, passione e dedizione continuano ad esprimere vini dalla qualità assoluta, esportati in tutto il mondo.

  • Masciarelli

    L’Azienda Agricola Masciarelli viene fondata a San Martino nel 1978 da Gianni Masciarelli ed inizia a produrre vini nel 1981. Oggi l’azienda Masciarelli è attiva nella produzione di Vino, Olio Extravergine di Oliva e dedicata all’Enoturismo grazie anche all’acquisizione e attento restauro conservativo del Palazzo Baronale “Castello di Semivicoli”.

  • Masi

    Le Venezie rappresentano una millenaria civiltà, riconosciuta in tutto il mondo.
    La storia di Masi è la storia di una famiglia e dei suoi vigneti a Verona, in Veneto. Il nome stesso deriva dal Vaio dei Masi, la piccola valle acquisita alla fine del XVIII secolo dalla famiglia Boscaini, tuttora proprietaria. 
    Oggi Masi è presente nei migliori terroir delle Venezie con vigneti e tenute storiche. Dal 1973, collabora in Valpolicella con i Conti Serego Alighieri, discendenti diretti del poeta Dante. Più recentemente è impegnata in Trentino con i Conti Bossi Fedrigotti che da secoli si dedicano alla vitivinicoltura con amore e professionalità. Il tutto perseguendo l'ambizioso progetto di recuperare il lustro della tradizione agricola e vitivinicola della nobiltà triveneta.

  • Massolino

    Azienda vitivinicola nata a Serralunga d’Alba nel 1896 per mano di Giovanni Massolino, quella di Massolino è una cantina che si è sviluppata particolarmente negli anni ‘30, quando il figlio dello stesso Giovanni, Giuseppe, insieme alla moglie Angela, scelse di estendere la proprietà.

  • Matteo Correggia

    In Piemonte, nobile terra da vino, a nord delle celebri Langhe si trova un'interessante zona vinicola che prende il nome di Roero e che negli ultimi anni sta ricevendo crescenti riconoscimenti e successi. Se il Roero è riuscito a diventare una zona vitivinicola di riferimento dell'enologia Italiana, lo deve ad un giovane vignaiolo, ricco di talento e di intuizioni geniali, oltre ad essere convinto delle potenzialità dei vini della sua terra: Matteo Correggia. In poco più di dieci anni Matteo Correggia è riuscito a lasciare una traccia indelebile nella storia dell'enologia Piemontese: i suoi vini, sin dall'inizio della sua attività, hanno riscosso larghi e clamorosi successi ovunque, riscuotendo riconoscimenti e apprezzamenti in ogni luogo. Il fato ha voluto che Matteo Correggia non sia più con noi. Un assurdo e tragico incidente accaduto nel giugno 2001, mentre stava lavorando nella sua vigna, ci ha privato di uno dei più brillanti e geniali produttori di vino. Chi lo ha conosciuto, e purtroppo noi non abbiamo avuto questo privilegio, lo ricorda come una persona modesta e capace, da tutti definito come un maestro per gli esempi di vita che ha lasciato, non solo come produttore di vino. Non è difficile crederlo perché se è vero che un vino rispecchia la personalità di chi lo produce, i vini di Matteo Correggia sono sempre stati esempi di grandezza e di eccellente qualità.

  • Mazzei

    Fonterutoli è un piccolo ed antico borgo situato non lontano da Castellina in Chianti, proprio nel cuore della DOCG del Chianti Classico. Qui ha sede la cantina dei Marchesi Mazzei, fin dal 1435 proprietaria del castello e del podere circostante, che oggi si estende su 650 ettari, 117 dei quali vitati. Qui predomina il vitigno principe di questa zona: il Sangiovese. I vigneti, situati sulle colline della Val d’Elsa, esposti a Sud e a Sud-Ovest, sono articolati in 5 zone che caratterizzano fortemente il prodotto finale, ciascuno con le proprie peculiarità: Fonterutoli, Siepi, Baldiola, Belvedere e Coggio.

    Il terreno di questi vigneti è costituito in buona parte da rocce di alberese e di arenaria sgretolate, al punto che il vino che deriva da queste vigne viene anche chiamato “vino dei sassi”; di qui la scelta di una viticoltura che abbia il massimo rispetto del terroir, con una produzione di uvaggi molto bassa per ettaro, per garantire una spiccata personalità ai vini prodotti da ciascuna vigna.

  • Mazzetti d'Altavilla

    La Famiglia Mazzetti cominciò la propria attività di distillazione nel cuore del Monferrato. Era infatti il 1846 quando Filippo Mazzetti (1816-1855) fondò a Montemagno la sua prima distilleria per la produzione di Grappa. In quei tempi le vinacce, dalle quali da sempre la grappa nasce per distillazione, erano principalmente considerate un materiale di disavanzo del processo di produzione del vino: per incuria ed impreparazione di molti vinificatori, spesso esse non erano conservate e selezionate al meglio, come oggi avviene per poter essere distillate ad arte. Dicono che Filippo, e dopo di lui il figlio Luigi, solevano spesso rammaricarsi dello spreco che si faceva di questa nobile materia prima che invece poteva essere nobilitata, trasformandola in un pregiato e inimitabile distillato: la Grappa.

  • Miani

    La cantina Miani si trova nel Friuli Venezia Giulia, regione vitivinicola di alta qualità capace di produrre ottimi vini bianchi è condotta da Enzo Pontoni, un vero e proprio “cultore della pianta”. Dal'inizio della sua storia produttiva quest’uomo riservato e riflessivo ha messo tutte le sue energie nella ragion d’essere di ogni singolo 'individuo', quasi considerandolo un microclima a sé stante, capace di generare un frutto fortemente individuale nelle dimensioni e nei sapori.

  • Michele Chiarlo

    Lo stile Chiarlo è sempre stato quello di produrre vini di grande eleganza e complessità, oltre alla loro propensione ad un'eccellente longevità, nei quali siano evidenti la riconoscibilità del vitigno e dei terroir di provenienza. Per raggiungere questi risultati abbiamo sempre messo al primo posto l'impianto di vigneti in zone collinari spesso impervie e in terroir di eccellenza per ogni singola varietà. Attraverso il diradamento dei grappoli, quindi spesso sacrificando una parte cospicua della produzione, viene programmata la resa in funzione dell'obiettivo enologico di ogni singolo vino. In cantina, gli enologi Stefano Chiarlo e Gianni Meleni perseguono l'obiettivo di essere fedeli allo stile Chiarlo: per i vini rossi, l' uso moderato e molto attento del legno affinché siano esclusivamente evidenti le caratteristiche varietali e del terroir.

  • Moccagatta

    Nella seconda metà del 1800 Giovanni Minuto era proprietario di terreni vitati nel comune di Barbaresco; il figlio Luigi nel 1913 iniziò a vinificare le uve prodotte.

    Nel 1952 l’azienda fu divisa tra i figli Lorenzo e Mario. Mario ereditò la cascina Moccagatta, da cui deriva il nome dell’attuale azienda.

    Oggi Francesco e Sergio continuano con passione l’attività del padre, aiutati dai rispettivi figli: Stefano, che lavora in azienda e Martina, diplomata enotecnico nell’Istituto di Alba e laureata in Viticoltura ed Enologia all’Università di Torino.

    L’azienda si estende per una superficie di 15 ettari, di cui 12 coltivati a vigneto ripartiti tra i vitigni Nebbiolo (7 ettari), Barbera (2 ettari), Dolcetto (1,5 ettari), Chardonnay (1,5 ettari), per una produzione media annua di 65 mila bottiglie di vino ottenuto esclusivamente dalle uve prodotte nelle vigne di proprietà.

    La ricerca dell’equilibrio produttivo e una particolare cura delle piante dalla potatura al diradamento estivo dei grappoli uniti all’uso di moderne strutture e attrezzature di cantina sono risultate fondamentali per l’ottenimento di vini di qualità.

  • Moet & Chandon

    Moët & Chandon è dal 1743 lo champagne del glamour e del successo.
    La Maison Moët & Chandon ha una lunga tradizione fatta di conquiste, primati e innovazioni pionieristiche leggendarie, che l’hanno resa il più autentico sinonimo del miglior champagne al mondo.
    Il suo nome rappresenta storia, gusto e piacere contemporaneo in un inimitabile equilibrio. Moët & Chandon celebra i momenti più importanti e significativi da quasi 270 anni.

  • Monte Rossa

    Cantina storica della Franciacorta dove la tradizione contadina si è fusa armonicamente con la tecnologia e dove la cura artigianale e la ricerca appassionata dell'eccellenza sono gestite con impegno e mentalità imprenditoriale, senza compromessi.

  • Montenisa

    Montenisa è situata nel cuore della Franciacorta, intorno al Borgo di Calino, vicino al lago d’Iseo. Nel 1158, il borgo fuceduto dal vescovo di Brescia ad una nobile famiglia locale everso la fine del Ottocento Lavinia Calini, che sposò GaetanoMaggi, ereditò la proprietà che rimarrà sempre parte delpatrimonio della nobile famiglia bresciana.Nel 1999 le famiglie dei Marchesi Antinori e dei Conti Maggisi sono accordate sulla gestione delle bellissime terre circostantila villa padronale, con l’obiettivo di produrre da questi nobilivigneti un grande Franciacorta.

  • Montevertine

    Montevertine è situata nel cuore delle colline del Chianti, nel Comune di Radda in Chianti a 425 metri di altezza.
    La località era sicuramente abitata fin dall'XI secolo. Restano ancora infatti le tracce della costruzione originale, sicuramente a carattere difensivo, trasformata successivamente in abitazione rurale. Montevertine è stata acquistata nel 1967 da Sergio Manetti, allora industriale siderurgico, come casa di vacanza. Egli restaurò la casa in modo da renderla abitabile e subito impiantò due ettari di vigna ed allestì una piccola cantina con l'idea di produrre un po' di vino per i suoi amici e clienti.
    La prima annata prodotta, il 1971, era discreta e Sergio Manetti pensò di mandarne alcune bottiglie al Vinitaly di Verona tramite la Camera di Commercio di Siena.
    Fu subito un successo e la cosa entusiasmò talmente il Signor Manetti che dopo pochi anni abbandonò la sua attività primaria per dedicarsi unicamente al vino. Furono fatte nuove vigne, nuove cantine, e questo senza interruzione nel tempo, con uno sviluppo aziendale che dura tuttora.
    La fattoria, dopo la scomparsa di Sergio Manetti avvenuta nel novembre del 2000, è ora diretta dal figlio Martino Manetti con la collaborazione di Bruno Bini, nato a Montevertine e profondo conoscitore della zona e dei terreni. Giulio Gambelli è stato il nostro consulente e maestro sin dalla fondazione dell’azienda. I vini di Montevertine sono nati grazie al suo aiuto e alla sua esperienza. In seguito alla sua recente scomparsa, il suo lavoro viene oggi continuato dall’enologo Paolo Salvi, suo allievo, nel solco della nostra tradizione.

  • Nino Negri

    La storia della cantina è lunga un secolo e, di generazione in generazione, racconta di una forte volontà e di felici intuizioni; le due cose che hanno dato a questi vini l’opportunità di esprimere tutta la loro grandezza.

  • Opus One

    Tra i grandi pionieri del vino del Nuovo Mondo, Robert Mondavi è un'icona internazionale. Portare una passione per l'eccellenza a tutto ciò che faceva, Robert Mondavi ha portato una rinascita in California vino per oltre sei decenni. Tra gli altri successi, ha introdotto fermentazione a temperatura controllata, invecchiamento in botte di rovere francese, e la viticoltura ad alta densità per una nascente industria vinicola americana. Ma la vita non è solo vino per Robert Mondavi:ha ampliato il palato culturale americana sposando vino al cibo, la musica e le arti. Uno dei pochi americani ad aver ricevuto la medaglia francese della Legion d'Onore, Robert Mondavi ha mostrato visione straordinaria come co-fondatore di Opus One.

  • Orlandi Contucci Ponno

    L'Azienda Agricola Orlandi Contucci Ponno si trova a Roseto degli Abruzzi, nel cuore della denominazione Colline Teramane Docg. Nel 2007 la famiglia Gussalli Beretta vi ha realizzato un importante investimento con l’acquisizione della storica azienda vinicola fondata negli anni Sessanta.
    La cantina, situata a un paio di chilometri dall'Adriatico e a meno di una ventina della catena del Gran Sasso (m.2920), gode di un terroir d’eccellenza grazie, da un lato, all'azione termoregolatrice del mare e, dall’altro, all’influsso delle correnti fresche provenienti dalla montagna che temperano il calore delle notti estive abruzzesi, assicurando alle vigne un ciclo vegetativo regolare e continuo fondamentale per le qualità organolettiche delle uve e soprattutto per garantire un variegato "bouquet" ai vini dell’azienda.
    I 23 ettari vitati hanno tutti un’esposizione a sud, sud-ovest e negli ultimi 15 anni sono stati riqualificati con l'adozione del sistema a Guyot o a cordone speronato a seconda delle necessità di ciascun vitigno. I terreni dell’azienda destinati ai vigneti sono di natura alluvionale brecciosa, con un particolare impasto calcareo che ha favorito l’impianto di vitigni di particolare qualità di uve Sauvignon, di Chardonnay e di Cabernet.
    Ogni fase del processo di vinificazione è seguita con attenzione dallo staff guidato dall’enologo Maurizio Castelli. La produzione si attesta sulle 180.000 bottiglie suddivise in 11 etichette tra cui spiccano due Cru: la Riserva Colline Teramane Docg e il Liburnio, blend bordolese di lunga tradizione.  

  • Ottin

    L’azienda Ottin nasce da una passione.

    La passione di un giovane agricoltore per il vino e per la sua terra.

    Una passione che viene da lontano, ereditata dalla famiglia, viticoltori
    di montagna da generazioni.

    Conoscenze e savoir faire secolari che Elio Ottin ha saputo mettere
    a frutto creando la sua azienda agricola, facendola crescere con passione nel tempo.

    Oggi, sono i suoi vini a raccontare la sua storia.

  • Paolo Conterno

    Una decina di ettari di marne calcareo-argillose. Una terra felicemente adagiata tra 300 e 350 metri di altezza, inclinata su pendenze fino al 38%, esposta prevalentemente a sud e in parte a sud-est. La famiglia Conterno non ha potuto fare altro che accontentare questa terra che reclamava di essere messa a Nebbiolo, producendo vini meravigliosi. Il Cru Ginestra è una tra le più importanti vigne del Barolo, la valle dei Baroli longevi e strutturati, un terroir irripetibile che nella parte sommitale, baciata da sommatorie termiche e luminosità sempre elevate, permette all’apparato fogliare di lavorare con grande precocità, riuscendo a raggiungere un ideale livello di maturazione fenolica.

    Immersa nelle Langhe, situata nello storico Cru “Ginestra”, la nostra azienda è la casa dei nostri padri. Qui coltiviamo i nostri vigneti, suddivisi tra le varietà Nebbiolo, Barbera e Dolcetto. Il territorio, il microclima favorevole, la felice esposizione dei vigneti e una tradizione consolidata ci permettono di mantenere costante nel tempo una produzione di qualità assoluta. Il nostro più importante patrimonio non è la nostra terra, non sono le nostre vigne, non è la nostra cantina, ma è il concetto di Barolo perfetto che è nella nostra mente, tramandatoci da coloro che ci hanno preceduto. L’aspirazione alla perfezione e l’idea di realizzare le cose nella loro vera essenza, è ciò che la famiglia Conterno insegue da quattro generazioni sempre fedele alla tradizione.

  • Paolo Scavino

    Paolo Scavino che nel 1921 a Castiglione Falletto, nel cuore delle Langhe, in uno dei comuni storici del Barolo, ha dato vita all'azienda agricola, iniziando, da subito, a imbottigliare il vino migliore.
    Il nome è rimasto, anche dopo la scomparsa di Paolo Scavino. E' un ricordo, un segno d'affetto, di gratitudine. Oggi ci sono altre due generazioni di Scavino: Enrico che ha seguito le orme di papà Paolo sin da bambino e ha visto crescere i frutti del proprio lavoro entrando, passo dopo passo, quasi in punta di piedi, nell'Olimpo dei produttori di Barolo e le giovani Enrica ed Elisa, le figlie di Enrico ed Anna Maria, che stanno prendendo in mano l'azienda mettendoci nuova passione e competenza.

  • Parusso

    A volte ci soffermiamo a leggere un vecchio documento datato 1901 e veniamo colti sempre da una forte emozione, si tratta dell’atto di passaggio di proprietà del terreno in località Mariondino, il primo vigneto acquistato da nostro bisnonno Parusso Gaspare. Pensiamo che sia iniziato tutto da lì… Pochi anni dopo, nel 1925 veniva acquistata in Località Bussia la Cascina Rovella, dove oggi sorge la nostra cantina insieme al sottostante vigneto Rocche.

    Nel 1971 nostro padre Armando iniziava a vinificare una parte delle sue uve e a “vestire” le sue bottiglie con una propria etichetta, mentre prima gran parte della produzione veniva venduta e solo una piccola quantità era vinificata per un consumo familiare.

    Era il 1986 quando io, Marco, terminavo gli studi alla scuola enologica di Alba ed era il 1989 quando nostro padre acquistava il vigneto delle Munie in Bussia, in quel preciso momento, senza forse rendercene pienamente conto, stavamo cambiando la storia della nostra famiglia che, da una famiglia di agricoltori, diventava una famiglia vignaiola mantenendo sempre molto forte il legame con le nostre origini contadine e con i valori che fino ad allora ci erano stati tramandati. Da li inizia una lunga strada che ci conduce fino ad oggi. Una strada fatta di dedizione, di passione, di una costante voglia di migliorarsi, di sperimentare, ma anche di riscoprire vecchie tradizioni, antiche arti vignaiole dimenticate, un percorso in cui progresso e tradizione si mescolano e si esaltano vicendevolmente per raggiungere il nostro obiettivo.
    Il nostro lavoro e quindi volto a produrre un vino elegante, equilibrato, fine, con una sua forte identita che porta con sé tutto il nostro bagaglio di valori, di insegnamenti e di esperienze coltivati ed appresi nel tempA volte ci soffermiamo a leggere un vecchio documento datato 1901 e veniamo colti sempre da una forte emozione, si tratta dell’atto di passaggio di proprieta del terreno in localita Mariondino, il primo vigneto acquistato da nostro bisnonno Parusso Gaspare. Pensiamo che sia iniziato tutto da li… Pochi anni dopo, nel 1925 veniva acquistata in Localita Bussia la Cascina Rovella, dove oggi sorge la nostra cantina insieme al sottostante vigneto Rocche.
  • Pasqua

    Pasqua Vigneti e Cantine, attraverso i suoi marchi, può fornire una vasta scelta di prodotti di alta qualità atti a soddisfare diversi gusti e abitudini di consumo. I nostri vini racchiudono la cultura enologica e la tradizione di famiglia, reinterpretando i grandi vini veneti e i classici italiani.

  • Pelissero

    Lo spirito di continua ricerca, in vigneto e poi in cantina, la passione, l'impegno e la dinamicità innovativa sono le nostre costanti che si uniscono all'orgoglio di essere ormai giunti alla terza generazione di coltivatori della vite. La filosofia però non è cambiata: solo varietà autoctone tipiche delle nostre terre ed in particolare Nebbiolo, Barbera e Dolcetto che coprono l'85% della nostra produzione. Tutte le uve che utilizziamo provengono dai 38 ettari di terreni di proprietà e siamo in grado, avvalendoci dell'aiuto di sapienti collaboratori, di seguire direttamente tutto il ciclo produttivo aziendale, dalla potatura alla commercializzazione delle 250.000 bottiglie annuali.

  • Perrier Jouet

    Dal 1811 la Maison Perrier-Jouët realizza dei vini dallo stile unico, floreale, intenso, ricercato. Due secoli di tradizione nel segreto delle cantine della Maison, un prezioso savoir-faire artigianale trasmesso di generazione in generazione. Una Maison d'artigianato.La maison di champagne perrier-jouët produce vini floreali ed eleganti di rara finezza, fortemente caratterizzati dalla presenza di chardonnay. Cuvée eleganti, in armonia con i raffinati anemoni in stile art nouveau che adornano la bottiglia belle epoque, per offrire intensi momenti di piacere e bellezza

  • Petra

    Cantina unica in un luogo unico, Petra riceve dal cielo e dalla terra il misterioso segreto, e alla terra e al cielo lo ritrasmette attraverso la produzione di vini che hanno l’anima della Maremma toscana e lo spirito che parla dei segreti di una lingua antica.
    Vicino all’antico borgo di Suvereto, sulle colline ferrose della Val di Cornia dove lo sguardo può lasciarsi andare fino al Mar Tirreno, la magia di Petra è costantemente accarezzata da venti che risvegliano memorie viticole ed enologiche del tempo dei Greci e degli Etruschi. Ciò che è moderno e funzionale è nello stesso tempo tradizione profonda che si perde nelle linee di una storia.

  • Philipponnat

    La storia riguardante la famiglia Philipponnat in Champagne risale al 1910 con l’acquisto della sede in Mareuil-sur-Aÿ, nella zona produttiva storica. Una Maison che da sempre sa coniugare i numeri produttivi con la cura del particolare e la forte presenza della famiglia, del proprietario che dà personalità ai vini.
    Alle proprietà familiari si aggiunge, nel 1935 il vigneto Clos des Goisses, sul versante sud della collina di Gruguet, sul fiume Marna. 5,5 ettari cinti da un muro, con esposizione a sud con una pendenza fra il 25% ed il 40%, suolo poco profondo con gesso nel sotto-suolo. Età media delle vigne è mantenuta attorno ai 25 anni.

  • Pianbello

    Cantina Pianbello Vini è una cantina privata che produce vino in bottiglia, la sede operativa si trova a Loazzolo, in provincia di Asti. I principali vini prodotti si suddividono tra bianchi e rossi. Pianbello Vini è uno dei Consorziati dell'Alta Langa. Il logo completo della Cantina è rappresentato dall'immagine del lupo, presente nello stemma del Comune di Loazzolo. Pianbello Azienda Agricola si estende per 60 ettari, di cui 31 a vigneto.

    Il toponimo "Loazzolo", come si legge sulla controetichetta di ogni bottiglia, deriva dal latino LUPATIOLUM (posto dove scorrazzano i lupi) antico nome latino di Loazzolo. E un Rio dei lupi scorre proprio vicino alla Cascina Pianbello (foglio 5, mappale 8 del catasto comunale) dove la famiglia Cirio, che vanta anni di storia contadina dedicata interamente alla produzione del vino di qualità, cercando di sfruttare al meglio le risorse eccezionali che queste terre offrono, produce da due generazioni i vini tipici della Langa astigiana e di Canelli.

    I sistemi di produzione dell’uva dell'azienda Pianbello sono tradizionali e poggiano su un sapere antico e sull’esperienza.

  • Piero Busso

    L’Azienda Agricola Piero Busso nasce nel 1953.

    E’ una piccola azienda a conduzione familiare: Piero, con l’aiuto della moglie Lucia e dei figli, Emanuela e Pierguido, segue tutte le fasi di produzione del vino, dal vigneto alla cantina.

  • Pierre Paillard

    Bouzy se situe au coeur de la Montagne de Reims, Grand Cru historique reconnu en Pinot Noir et Chardonnay. Les Paillard s'y installent dès le début du 18ème siècle. Huit générations plus tard, ils sont devenus une Maison familiale indépendante, ambitieuse dans ses exigences de culture viticole et dans sa maîtrise des assemblages.

  • Pierre Peters

    Piccola Maison familiare di récoltant-manipulant da sei generazioni, il domaine Pierre Péters si trova a Le Mesnil-sur-Oger nel cuore della Côte des Blancs e produce sin dal 1919 soltanto da vigneti di proprietà Champagne Blancs de Blancs Grand Cru.
    Il domaine possiede 19 ettari di vigneti con età media di 30 anni, piantati a Chardonnay e situati principalmente nei comuni di Le Mesnil-sur-Oger, Oger, Avize e Cramant.

  • Pietro Mugnaini

    Il Podere San Lorenzo nasce nel 1973 dalle mani della famiglia Mugnaini e, ancora oggi, è gestito da Gabriele Mugnaini, cresciuto in questa azienda agricola a San Gimignano, con la collaborazione della moglie Tiziana e, soprattutto in periodo di raccolta, anche delle figlie, Luana e Valentina.
    Vernaccia di San Gimignano e Chianti sono i vini prodotti: pur dotata di una nuova cantina con le vasche in acciaio e gli impianti adeguati a una viticoltura moderna, Gabriele, memore della lunga esperienza familiare, tende a un prodotto che
    abbia ancora le caratteristiche della tradizione.

  • Pio Cesare

    La Pio Cesare fu fondata nel 1881 dal nostro Trisnonno, Pio Cesare (Cesare di nome e Pio di cognome).
    Pio Cesare e' stato fra i primi, nella seconda meta' dell '800, a credere nelle grandi potenzialita' del Barolo, del Barbaresco e degli altri grandi vini delle Langhe ed e' stato fra i primi a produrli ed a farli conoscere.
    Da 5 generazioni, vinifichiamo i nostri vini nelle nostre antiche Cantine ad Alba, percorse e delimitate dalle vecchia mura romane della Citta'. Abbiamo recentemente ultimato un ingente intervento di ristrutturazione, con grandi investimenti, anche in tecnologie, che ci ha permesso di valorizzare sempre piu' l' importanza storica ed architettonica delle nostre Cantine, le uniche rimaste nel Centro storico della citta' di Alba.
    Siamo proprietari di oltre 50 ettari di vigneti, in posizioni di particolare pregio, sia nella zona del Barolo ( a Serralunga d'Alba le vigne della Cascina "Ornato" e quelle del "Colombaro", a Grinzane Cavour le vigne della Cascina "Gustava", a La Morra la vigna "Roncaglie" e a Barolo-Novello la vigna "Ravera" ), sia nella zona del Barbaresco ( a Treiso le vigne della Cascina "Il Bricco" e quelle di "San Stefanetto" ), come anche a Sinio, a Diano d'Alba e a Trezzo Tinella.

  • Planeta

    Nelle cinque cantine e nei 390 ettari di vigna di proprieta' che le circondano ha preso vita il progetto di Planeta. Una ricerca paziente e meticolosa, mai affrettata, rivolta tanto al passato quanto al futuro.

  • Poderi Aldo Conterno

    L'azienda agricola "Poderi Aldo Conterno" si trova a Monforte d'Alba in località Bussia, cuore della zona tipica del vino Barolo. Attualmente l'azienda che vinifica esclusivamente le proprie uve, è composta da circa 25 ettari di vigna. Gran parte del terreno, che si trova ad un altitudine di circa 400 m s.l.m., ha un'esposizione Sud Sud-Ovest ed è formato da strati di sabbia più o meno compatta di colore grigio-bruno alternati da marne calcaree bianche e bluastre.

  • Poderi Colla

    Dalle “brente di vino Negro” ai grandi cru di Barolo e Barbaresco, passando per il “Moscatello”, il Vermouth e lo Spumante Metodo Classico: trecento anni raccontati dai vini che la famiglia Colla ha saputo valorizzare, dedicandosi alla ricerca e sperimentazione, alla tutela ed alla divulgazione dei grandi vini piemontesi.

  • Poderi Il Carnasciale

    L'unico vino prodotto da questa azienda, il Caberlot, è il frutto dell'ambiziosa visione di Wolf Rogosky, che dopo lunghi anni di attesa riuscì a piantare, nel 1986, pochi filari di un Cabernet sconosciuto di cui intuiva il potenziale. La sua passione fu presto accompagnata da ottimi risultati. Dopo la sua scomparsa nel 1996, l'onere e l'onore di portare avanti il nascente progetto passò alla moglie Bettina, al figlio Philip ed alla sua compagna, Sara.

  • Podversic Damijan

    "Bevi l'acqua come un bue e il vino come un Re."

  • Poliziano

    Una perla rinascimentale, una città papale, un centro di origine etrusca. Montepulciano, Pienza, Cortona. Questo il terroir storico e culturale dell'azienda agricola Poliziano. Circondata da poggi e colline, ispirata a una tradizione enologica millenaria, la nostra produzione di eccellenza si esprime qui da 50 anni. L'azienda agricola Poliziano, nata nel 1961 da un primo nucleo di 22 ettari, negli anni è cresciuta, fino a raggiungere gli attuali 120 ettari tutti coltivati a vigneto. Il suo nome è un omaggio all'umanista e poeta Angelo Ambrogini (1454-1494), detto il "Poliziano", che a Montepulciano nacque.

  • Produttori del Barbaresco

    L'attuale Cantina Sociale dei Produttori del Barbaresco, fondata nel 1958 è da tempo considerata una delle cantine più pestigiose della zona ed un esempio per le moderne cooperative; ma la sua storia, strettamente legata a quella del Vino è molto più antica. 
    Nella seconda metà del secolo scorso, nella zona di Barbaresco, il vino nebbiolo era coltivato e venduto per produrre l'allora emergente Barolo o vinificato come vino nebbiolo o generico vino da pasto. 
    Bisogna quindi arrivare al 1894, data storica fondamentale per Barbaresco, in quell'anno, infatti, Domizio Cavazza, preside della Regia Scuola Enologica di Alba e residente a Barbaresco, dove era proprietario del Castello e dell'annessa azienda agricola, creò le "Cantine Sociali di Barbaresco" per la "produzione di vini di lusso e da pasto". Riunendo attorno a sé inizialmente nove tra agricoltori e produttori iniziò a vinificare e denominare il vino con il nome del paese stesso.

  • Prunotto

    Con oltre un secolo di storia sulle spalle la cantina Prunotto può ben definirsi una realtà storica nel territorio delle Langhe. Nata nel 1904a Serralunga, come Cantina Sociale “Ai Vini delle Langhe”, contava fra i fondatori quel giovane Alfredo Prunotto che avrebbe dato vita a uno dei marchi più noti in fatto di vini piemontesi. Nel 1922, fu proprio il signor Alfredo che rilevò la Cantina Sociale, in difficili condizioni economiche. Sotto la sua guida, l’azienda non tardò a farsi conoscere in Italia e all’estero. Nel 1956, Prunotto la lasciò nelle mani dellafamiglia Colla che, fin dall’inizio degli anni ’60, cominciò la selezione delle vigne più vocate per iniziare la commercializzazione di vini, i cru come il Barolo Bussia o la Barbera d’Alba Pian Romualdo, ottenuti dalla vinificazione separata delle uve provenienti da questi singoli appezzamenti.

  • Quintodecimo

    Il grande vino è una fusione perfetta tra scienza e poesia, tra il misurabile e l’imponderabile. È essenzialmente bello. È un’opera d’arte. Una sorta di trasfigurazione della materia prima. Esso nasce dal mosto come una statua nasce dalla pietra e chi realizza un grande vino, è colui che scava nella pietra, avendo già in mente il risultato finale. Ovviamente per fare questo deve possedere solide basi scientifiche. Deve avere il controllo dell'intero ciclo, attraverso il possesso di cognizioni più varie, dalla conoscenza del suolo, alla fisiologia dell'uva, dai processi biochimici alla base della trasformazione dell'uva in vino ai meccanismi della percezione sensoriale. Questi concetti costituiscono l’essenza del mio modo di vivere il vino. È con queste convinzioni che nel 2001 mia moglie Laura ed io abbiamo fondato Quintodecimo.

  • Raineri

    L’azienda nasce nel 2005 con la produzione di poche bottiglie di Dolcetto nella zona del Dogliani. La passione per il buon vino e il rispetto della tradizione hanno portato a lavorare sodo per ottenere già nel 2006 anche Barbera, Nebbiolo e Barolo da vigneti in Monforte d’Alba. L’obiettivo è produrre vini genuini e classici avvalendosi dell’aiuto della famiglia e dei preziosi insegnamenti dei saggi produttori delle Langhe.

    La cantina, situata in frazione Panerole di Novello, è suddivisa in tre aree: la vinificazione con vasche in acciaio, l’invecchiamento con botti grandi e piccole di rovere francese, e lo stoccaggio bottiglie a temperatura controllata.
    La filosofia è quella dei grandi Maestri vignaioli piemontesi: assoluto rispetto di ogni singola vite con lavori manuali in vigna, maniacale selezione del rovere utilizzato per l’affinamento, degustazioni costanti per imparare l’evoluzione del vino.
  • Raventòs I Blanc

    Una delle tenute più antiche di tutta la Spagna, Raventós i Blanc si trova nel Penedès a circa 50 chilometri da Barcellona. Fondata nel 1497 è sempre appartenuta alla famiglia Raventós. In tenuta si vinifica già dal 1872, allorquando Josep Maria Raventos i Blanc iniziò i primi esperimenti di spumantizzazione. La filosofia aziendale, tramandatasi nei secoli di generazione in generazione, è improntata al raggiungimento e al mantenimento della qualità, motivo per il quale dal novembre del 2012 Raventós i Blanc ha abbandonato la produzione sotto la denominazione Cava. Per le stesse motivazioni l'azienda è attualmente a conduzione biodinamica. Non meno importanti i suoli ove gli impianti della Bodega sorgono: di composizione calcarea, possiedono a circa due metri di profondità uno strato di roccia calcarea misto a fossili marini, denominato "galera" che conferisce a tutti i vini prodotti una peculiare nota salina.

  • Riolfi Sapori

    Da una lunga tradizione familiare, maturata all’insegna dell’amore per i prodotti più naturali e genuini nasce RIOLFI, un’azienda artigianale che, pur nel rispetto delle moderne tecnologie, custodisce con gelosia quanto la terra sa offrire di prezioso ed insostituibile per la nostra sana
    alimentazione.

    Giorgio e Mauro Riolfi, artigiani della qualità, scelgono e selezionano i prodotti che Voi, attenti buongustai, pretendete sulla Vostra tavola: frutti e verdure assolutamente garantite da ripetuti e severi controlli e selezionate con amore ed attenzione dai titolari.

    L’obiettivo dell’azienda è quello di soddisfare i Vostri desideri, la voglia di assaporare quei prodotti che sono la nostra tradizione, il nostro orgoglio, il nostro futuro.

    Potete trovare la produzione artigianale di Riolfi presso la sede dell’azienda in Castelnuovo Calcea (AT), presso i migliori negozi, enoteche, gastronomie. Le confezioni Riolfi sono sottoposte a severi controlli sia sui prodotti in arrivo che sui prodotti finiti, ad opera di laboratori esterni qualificati.

    L’azienda si rivolge al mercato anche con marchi e ricette personalizzate, utilizzando, se possibile, materie prime fornite dal cliente.

  • Rivetto Enrico

    La cantina di Enrico Rivetto produce vini piemontesi dal cuore di Serralunga d'Alba tramite agricoltura biodinamica

  • Roagna

    Si potrebbe pensare che i Roagna siano vignaioli d’altri tempi, visto la conoscenza palmo a palmo che hanno delle loro vigne. Di sicuro sono anche eccellenti vinificatori, per nulla conservatori: osservano, selezionano attentamente, pretendendo l’integrità del frutto e la maturità del vinacciolo; provano e sperimentano, con l’unico obiettivo di rispettare in tutto e per tutto il vitigno e la terra sulla quale sono nati: vivono per fare vino, rispettando la tradizione , ma cercando, al contempo, di evolversi. La cantina oggi è guidata da Luca, che rappresenta ormai la quinta generazione, e dal papà Alberto. Entrambi lavorano in vigna e in cantina, cercando di lasciar fare alla natura e al tempo il suo corso, non intromettendosi in maniera invasiva nella maturazione delle uve: spazio, così, alla crescita dell’erba, che viene calpestata e non tagliata e al perfetto equilibrio della maturazione delle viti, che non vengono mai forzate in nessun modo. E’ la natura a regolare i cicli qui a Roagna, e la cantina vi si adatta il più possibile. I vigneti che hanno la fortuna di crescere qui sono due, il Pajè, un anfiteatro a Nebbiolo, e quello in Rocche di Castiglione Falletto, con viti del 1937 di Nebbiolo da Barolo (per la Riserva).

  • Roberto Sarotto
    L'azienda Roberto Sarotto è un'azienda a conduzione familiare legata da sempre al mondo vitivinicolo, con una profonda consapevolezza dei valori tradizionali, ma senza paura di intraprendere strade innovative passando da "pionieri" del mondo del vino.
  • Roberto Voerzio

    Roberto Voerzio è un vignaiolo, vero, che non ama i riflettori, una persona che vive per il vigneto, da cui riesce ad estrarre, grazie a diradamenti estremi, un vino di una purezza unica. I suoi vini sono vere opere d’arte sempre al di sopra di tutti gli altri. Le produzioni di Roberto Voerzio sono limitatissime e riuscire ad assaggiare una bottiglia del suo vino è davvero cosa rara, un privilegio per pochissimi.

  • Rocche dei Manzoni

    Il PODERE ROCCHE dei MANZONI Nasce nel 1974 in Località Manzoni nel comune di Monforte d’Alba, cuore pulsante delle Langhe e del territorio di produzione del Barolo, per volontà di Valentino Migliorini.

    Oggi l’azienda è costituita da 50 ettari, tutti facenti parte dello stesso comune con proprietà nei migliori e più vocati appezzamenti dell’area vitivinicola.

  • Roger Brun

    Azienda vitivinicola familiare da numerose generazioni.

    La famiglia Brun, da prima della Rivoluzione francese, sono sempre stati famosi bottai. Un paio di queste hanno appreso l’arte della spumantizzazione presso la Moët & Chandon di Epernay.

    Alla fine dell’Ottocento i consanguinei Brun dediti alla viticoltura e alla produzione di eccellenti Champagne erano oltre 120. Attualmente sono due le marche importanti presenti sul mercato: la René Brun e la Roger Brun.

  • Rohregger

    Nel suo lavoro in cantina Stephan persegue un obiettivo preciso: le caratteristiche intrinseche della natura, del vitigno e della posizione devono poter essere percepite nella bottiglia. Per arrivarci sono indispensabili molta pazienza, una lavorazione accurata delle uve e un lento affinamento nelle vasche di cemento o nelle botti di legno, che preferisce all’acciaio. In fin dei conti sono entrambi materiali caldi che respirano meglio, mantengono una temperatura costante e permettono una maturazione e un affinamento graduali.

  • Roland Champion

    Azienda vitivinicola familiare da quattro generazioni, nel cuore della Côte des Blancs.

    Piccolo viticoltore di Chouilly, André Champion nel 1951 fonda la sua azienda viticola. Gli succede Roland Champion, figlio del fondatore che, durante la sua gestione, acquisisce nuovi terreni da destinare a vigneti e da il nome alla prima gamma di Champagne dell’azienda con il proprio nome. A Roland succede il figlio François, affermato enologo che da qualche anno è affiancato dalla figlia Carole.

    Ettari vitati coltivati totali di proprietà: 18,00

    Suddivisi in quaranta parcelle posizionate nei dintorni di Chouilly, villaggio classificato Grand Cru della Côte des Blancs e Verneuil e Vandière, villaggi sulla riva destra della Vallée de la Marne.

    Vitigni : 90% Chardonnay, 2% Pinot Noir e 8% Pinot Meunier.

    Numero medio di bottiglie commercializzate in un anno: 85.000

  • Rolio Beer

    La Birra Artigianale è prodotta con materie prime di qualità: Acqua, Malto, luppolo e lievito. Questi ingrediedienti vengono miscelati dal birraio, per dar vita ad una bevanda vocata a trasmettere aromi, sapori ed emozioni. Il risultato potrà avere un'infinità di sfumature diverse proprio per emozionare chi la beve.
    Il birraio è un po' un sognatore che mette tutta la sua passione per creare qualcosa di unico da gustare, non da tracannare, la sua speranza è quella di non vedere più persone ordinare una "BIRRA MEDIA" proprio perchè ogni birra ha una sua identità.

  • Romano Dogliotti - La Caudrina

    I VINI CAUDRINA, tutti D.O.C., sono l'espressione di una lunga esperienza e di una notevole vivacità e capacità evolutiva. Caparbio come la maggior parte dei vignaioli langaroli,
    ROMANO DOGLIOTTI resta legato alla tradizioni
    ma con decisa apertura alle nuove tecnologie delle quali ha voluto dotare la sua nuova cantina.

  • Ruggeri

    La Ruggeri possiede un piccolo vigneto di Cartizze e 20 ettari nel vicino Montello, 12 dei quali vitati a Pinot Grigio e Glera (tradizionalmente chiamata Prosecco). Circa un ettaro è dedicato alla Recantina, antico vitigno autoctono a bacca rossa recuperato dopo un lungo lavoro con l’Istituto sperimentale per la Viticoltura di Conegliano.

  • Ruinart

    La Maison Ruinart nasce nel 1729, nel cuore del XVIII secolo, in un momento in cui emerge in Francia una nuova arte del vivere. Il secolo precedente, quello del Re Sole Luigi XIV, aveva inventato una civiltà del fasto. Il secolo della Maison Ruinart inventa una civilizzazione del gusto. Un gusto fine ed elegante, leggero e sofisticato, delicato e raro, dedicato in tutto e per tutto ai piaceri dei sensi e dello spirito. Il vin de bulles è una delle migliori espressioni di questo periodo aureo, l’occasione per istanti eccezionali riservati a conoscitori e pochi eletti. È in questo clima di raffinatezza che Ruinart conosce i suoi primi successi, ed è qui che si forma il gusto Ruinart. Da allora in poi, non vi è stata una sola cuvée della Maison Ruinart che non portasse in sé le promesse di quest’arte del vivere alla francese.

  • Rustichella d'Abruzzo

    Rustichella d'Abruzzo nasce nel 1924 a Penne con il nome di Pastificio Gaetano Sergiacomo, ed oggi è il brand di pasta artigianale utilizzato dai migliori Chef del mondo.